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mercoledì 14 settembre 2022

OMAGGIO AI NON VACCINATI: il messaggio del generale Christian Blanchon






«Sono lì, al tuo fianco, sembrano normali, ma sono dei supereroi.

Anche se fossi completamente vaccinato, ammirerei i non vaccinati per aver resistito alla più grande pressione che abbia mai visto, anche da parte di coniugi, genitori, figli, amici, colleghi e medici.

Le persone che sono state capaci di tale personalità, di tale coraggio e di tale capacità critica incarnano senza dubbio il meglio dell'umanità.

Si trovano ovunque, in tutte le età, livelli di istruzione, paesi e opinioni.

Sono di un tipo particolare; questi sono i soldati che ogni esercito di luce desidera avere nei suoi ranghi.

Sono i genitori che ogni bambino desidera avere e i figli che ogni genitore sogna di avere.

Sono esseri al di sopra della media delle loro società, sono l'essenza dei popoli che hanno costruito tutte le culture e conquistato orizzonti.

Sono lì, al tuo fianco, sembrano normali, ma sono dei supereroi.

Hanno fatto quello che altri non potevano, sono stati l'albero che ha resistito all'uragano degli insulti, delle discriminazioni e dell'esclusione sociale.

E lo hanno fatto perché pensavano di essere soli e credevano di essere soli.

Esclusi dalle tavole di Natale delle loro famiglie, non hanno mai visto niente di così crudele. 

Hanno perso il lavoro, hanno lasciato che le loro carriere affondassero, non avevano più soldi... ma non gli importava. 

Subirono incommensurabili discriminazioni, denunce, tradimenti e umiliazioni... ma continuarono.

Mai prima d'ora nell'umanità c'è stato un tale casting, ora sappiamo chi sono i resistenti sul pianeta Terra.

Donne, uomini, vecchi, giovani, ricchi, poveri, di tutte le razze e di tutte le religioni, i non vaccinati, gli eletti dell'arca invisibile, gli unici che sono riusciti a resistere quando tutto è crollato.

Siete voi ad aver superato un test inimmaginabile che molti dei marines, commando, berretti verdi, astronauti e geni più duri non sono riusciti a superare.

Siete fatti della stoffa dei più grandi mai vissuti, quegli eroi nati tra uomini comuni che brillano nell'oscurità.

Christian Blanchon, generale dell'esercito francese.»

fonte: Medias Presse - Réseau International

venerdì 19 agosto 2022

Umanità corrotta



Questo, come tanti altri che incontri per strada, al supermercato, nei boschi, in spiaggia, da sole in macchina, sono il frutto scientemente cercato,  rigorosamente perseguito e meticolosamente attuato di una strategia decennale di distruzione della cultura, dell'intelletto e della razionalità, perpetrato dall'uomo sull'uomo, con l'obiettivo di annichilire, depauperare e sottomettere il genere umano al potere politico e finanziario di una élite che fin dal secondo dopoguerra del secolo scorso, non si è mai rassegnata alla Democrazia, all'Umanità, al Libero arbitrio e alla capacità di autodeterminazione dell'Uomo e dei popoli.

Il risultato è ciò che rappresenta questa, come tante altre persone che incontriamo quotidianamente: il totale, incondizionato asservimento, privo di capacità critica e in preda alla totale dissonanza cognitiva e alla paura irrazionale.

Prima di ogni altra esigenza, occorre recuperare l'Uomo, la Cultura, i Valori e la Consapevolezza.

Il tempo stringe e la corruzione delle coscienze è dilagante.

giovedì 7 luglio 2022

I GENITORI SPAZZANEVE di Marcella Ciapetti (pedagogista)



«Preparano  lo zaino, "scortano” i figli fino al cortile della scuola, provvedono tempestivamente ad una dimenticanza , preparano la merenda, i vestiti da  indossare, la borsa per la palestra, correggono i compiti togliendo agli insegnanti il diritto-dovere di espletare  il loro ruolo. Se assistono ad un litigio tra coetanei intervengono per placare gli animi, affermando quasi sempre che bisogna andare tutti d’accordo, dimenticando o ignorando la legittimità di confronti necessari per conoscersi e conoscere. 

Questi sono solo alcuni esempi che caratterizzano il "genitore spazzaneve". 

Se si provvede  ad ogni necessità dei  figli anche quando potrebbero tranquillamente farlo da soli,  non si fa  altro che privarli della straordinaria opportunità  di conoscersi. Spesso si crede che siano troppo piccoli o che non siano in grado di organizzarsi in maniera sufficientemente funzionale per raggiungere "obiettivi che si vogliono per loro", trascurando totalmente il rispetto per la loro unicità.  Non si riflette quasi mai  sull’importanza di permettere ai ragazzi di fare da soli, sbagliare, cadere, soffrire, rialzarsi, lasciando che la loro strada sia caratterizzata da difficoltà e prove da affrontare. 

Se il percorso è "ripulito" dagli ostacoli, quando impareranno ad affrontarli? Quando potranno scoprire il valore delle proprie risorse e contare su una degna autostima? 

Oggi andiamo tutti troppo di fretta e questo aspetto certo non aiuta. Ma se ci si organizza per tempo, magari a piccoli step, si possono raggiungere buoni risultati. 

I figli hanno il diritto di dimenticare un quaderno e viverne il disagio, sperimentare la sgradevolezza che si prova nel prendere un' insufficienza o un richiamo dall’insegnante, scontrarsi  con gli altri, gestire il proprio tempo e scoprire le conseguenze delle proprie scelte. 

Lasciare che i figli sperimentino le difficoltà non è affatto piacevole perché costringe un genitore ad essere spettatore e non parte integrante della scena, ma sarà anche attraverso un incoraggiante presenza dell'adulto e soprattutto validi esempi da parte delle figure di riferimento,  che i figli potranno arrivare a godere delle  risorse e potenzialità che li contraddistinguono. 

“Quando i genitori fanno troppo per i figli, i figli non faranno abbastanza per se stessi”. (Elbert Hubbard)» 

 - Marcella Ciapetti, Pedagogista - 

martedì 2 novembre 2021


Riascoltando il "Discorso all'Umanità" pronunciato da Charlie Chaplin, nel film "Il grande Dittatore" del 1940, sembra sia stato scritto oggi. 

Questo fa ragionevolmente pensare che non abbiamo imparato nulla dalla Storia, che ci siamo illusi di essere una civiltà più evoluta, che pur conoscendo i rischi abbiamo delegato la nostra Vita a chi non ha a cuore e nel cuore l'Umanità, ma solo i propri biechi interessi.

Alla fine l'Umanità, la Verità e la Giustizia vinceranno, ma il prezzo che dovremo pagare per la nostra superficialità e la nostra inerzia segneranno per sempre la Storia di milioni di persone.

Ricordiamo e tramandiamo ai nostri figli i valori umani, i Diritti civili e democratici, le Libertà inviolabili dell'Uomo e il principio di autodeterminazione di ogni essere vivente senziente, perché un giorno sappiano ricostruire il rispetto della Vita in un mondo migliore.

mercoledì 15 settembre 2021

Lettera ai miei studenti - siete nati liberi!

Cari ragazzi,

quest’anno non ci vedremo per tutto il primo trimestre e forse per l’intero anno.


Ci sono momenti nella vita in cui occorre fare una scelta: essere coerenti con i propri principi e cercare di tutelare i sacrosanti diritti di tutti, contrastando attivamente le ingiustizie a cui siamo sottoposti.


Ho scelto di autosospendermi dal lavoro, senza stipendio, come forma di protesta verso leggi che violano palesemente i nostri Diritti costituzionali, umani e civili e per i quali molte persone, in passato, hanno dedicato e donato la loro vita.


Solo grazie al loro sacrificio e al loro esempio, fino ad oggi, abbiamo potuto godere di Diritti e  Libertà inalienabili, che abbiamo dato per scontate, ma che in realtà vanno difese e rivendicate con il nostro comportamento quotidiano, affinché qualcuno non si permetta di cancellarle ingiustamente.


Come saprete, con l’introduzione del “green-pass” si è voluto discriminare ed emarginare una buona parte della popolazione italiana (in altri paesi il “green-pass” è stato coscientemente evitato o bocciato), ricattandola e imponendole un trattamento sanitario non obbligatorio e sperimentale, con l’unica alternativa di una pratica al limite della tortura umana, pur in presenza di Diritti, tutt’ora garantiti dalla nostra Costituzione italiana (art. 1,2,3,4, 32)  e dai regolamenti europei a cui lo stesso "gree-pass" fa riferimento (Regolamento Unione Europea n. 953/2021 con rettifica).

Comunque la pensiate sui trattamenti genici sperimentali, che chiamano “vaccini”, quello del “green-pass” non ha alcun fondamento scientifico e non serve in alcun modo a tutelare la salute pubblica ma è un atto discriminatorio illegale, che ha come unico scopo costringere le persone a sottoporsi ad una sperimentazione di cui nessuno sa quali siano gli effetti avversi nel medio e lungo periodo e proprio per questo non ancora obbligatoria: un vile attacco ai Diritti civili e umani, patrimonio di tutti.

Per questo non si può stare a guardare, o peggio, voltare la faccia dall’altra parte avallando un comportamento ingiusto e scientificamente senza fondamento, al solo scopo di ricattare ed emarginare le persone, calpestandone dignità, Diritti e le Libertà.


Come insegnante, consapevole e responsabile del mio ruolo, sarei incoerente e poco credibile se vi chiedessi di essere rispettosi della dignità dei vostri compagni, delle regole e della legalità, quando per primo permetto che si impongano leggi e strumenti iniqui e irragionevoli, avallandoli con il mio comportamento.


La Scuola è un luogo in cui si dovrebbe insegnare prima di tutto a crescere come esseri umani, come persone responsabili e come onesti cittadini, con coerenza e consapevolezza.
Essere testimoni di questi valori è il requisito principale per essere credibili.


Vi auguro perciò di saper crescere nella consapevolezza e nella coscienza di ciò che vi accade intorno, sempre con spirito critico ma costruttivo, testimoni dei principi di rispetto reciproco, di accoglienza delle diversità e di rispetto della dignità altrui, pronti a farvi carico, come oggi molti vostri compagni dell’Università, di un dissenso attivo e determinato, quando qualcuno violi i Diritti e le Libertà comuni, scritte con il sangue dei nostri nonni, sancite dalla Costituzione Italiana e dalla Dichiarazione universale dei Diritti umani.


Voi siete nati liberi e il Futuro vi appartiene, ma si costruisce oggi, giorno per giorno con l’impegno quotidiano di ognuno di voi, salvaguardando così il bene di tutti.


Vi auguro tutto il bene del mondo.


Buon anno scolastico.

Un grande abbraccio.


Prof. Edoardo Zonin








lunedì 27 aprile 2020

Addio Giulietto Chiesa: un uomo giusto, un uomo libero.

Un colpo al cuore e un pugno nello stomaco.
Una di quelle notizie che non vorresti mai sentire.

L'Italia ha perso uno dei suoi più grandi, lucidi e integerrimi giornalisti e uomini di Cultura.
Una delle poche luci che illuminano le tenebre dell'Informazione e del mainstream.

Da oggi, senza Giulietto Chiesa, siamo tutti più soli e in pericolo.

Dopo Terzani uno dei più straordinari giornalisti che l'Italia non si meritava.


Addio Giulietto. 

Grazie per il tuo coraggioso e contagioso intelletto: per la strada che hai tracciato. 
Nessuno sarà in grado di sostituirti, ma ciò che hai lasciato è amore per la Verità a prescindere dagli interessi di bottega.

Un Maestro. 
Un Gigante.


martedì 10 gennaio 2017

Punto di non ritorno – Before the Flood

Punto di non ritorno – Before the Flood, il documentario di Leonardo DiCaprio sul riscaldamento globale e sui suoi effetti sulla Terra è disponibile per tutti.

Girato in collaborazione con il National Geographic, Before the Flood ha un solo protagonista: Leonardo DiCaprio che gira il mondo per capire e raccontare come il pianeta si sta riscaldando, quali sono le cause dei cambiamenti climatici e che cosa possiamo fare per arrestare questo processo.

Leonardo DiCaprio è molto attento ai temi del riscaldamento globale (ne ha fatto il fulcro del discorso di ringraziamento per l'Oscar) e ha impiegato 3 anni per girare questo film: un ottimo tentativo per sensibilizzare tutti sull'impatto devastante del cambiamento climatico sul nostro pianeta.

Da vedere.


  Trailer:

  


Versone Italiana:
 

giovedì 3 dicembre 2015

Emozioni che non smettono mai di stupirti


E poi hai la fortuna di essere insegnante e di incrociare le vite di due straordinari ragazzi, che per qualche anno della loro vita vivono e respirano sotto il tuo stesso cielo, nella tua stessa scuola, nella tua stessa aula.
Li vedi crescere, correre e non fermarsi più.
E un giorno te li ritrovi grandi, anzi grandissimi e non smetteresti più di ascoltarli.

Emozioni.


#VirginiaPerbellini #FilippoPerbellini

domenica 12 agosto 2012

La bimba che regala l’acqua all’Africa

Una dimostrazione di grande sensibilità da parte di una bambina di nove anni che ha scelto di non ricevere regali per il suo compleanno ma di raccogliere fondi per portare l'acqua in diverse zone dell'Africa


"Sto per compiere 9 anni. Ho scoperto che molte persone non riescono a festeggiare il loro quinto compleanno perché non hanno acqua"
Così scriveva Rachel Beckwith poco più di un anno fa, qualche giorno prima di spegnere le sue nove candeline. Tutto quello che avrebbe voluto per festeggiare quel giorno speciale era riuscire ad aiutare le popolazioni africane a combattere il problema della siccità.
Rachel si era davvero presa a cuore il problema, tanto da decidere di non chiedere regali per il suo compleanno. Per l’occasione la bambina ha deciso di aprire una raccolta fondi da devolvere a favore di questa nobile causa e, aiutata dalla mamma, si era posta l’obietivo di raggiungere un totale di 300 dollari.
In realtà il progetto ha raggiunto cifre ben maggiori sfiorando in poche settimane 1,2 milioni di dollari.
La piccola però non è riuscita a vedere realizzato il suo sogno: è rimasta vittima di un tragico incidente in autostrada mentre era in auto con la mamma e la sorellina minore Sienna.
A portare a termine il progetto della bimba ci hanno pensato i genitori che si sono recati nel nord dell’Etiopia per visitare i pozzi costruiti con i fondi raccolti dalla campagna online voluta da Rachel.

Un anno dopo la sua morte, il papà Paul è tutt’ora sorpreso di come la storia di sua figlia abbia toccato i cuori di tanti sconosciuti:
"Tutti i bambini attendono con ansia il momento di scartare i regali di compleanno o di Natale. Lei però ha capito che non le mancava nulla, che aveva già tutto quello di cui aveva bisogno. È incredibile che sia riuscita a pensarlo a soli 9 anni"
Rachel però, già in passato aveva dimostrato la sua sensibilità: a scuola aveva donato tutti i suoi capelli a un’associazione che realizzava parrucche per i bambini sottoposti a chemioterapia.
Ora la famiglia di Rachel intende mantenere l’impegno preso dalla piccola e hanno dato vita a una nuova campagna di raccolta fondi in onore della sorella minore di Rachel, Sienna, in occasione del suo terzo compleanno.
Fonte: http://magazine.liquida.it/2012/08/01/la-bimba-che-regala-lacqua-allafrica/

lunedì 6 agosto 2012

Riporto un ottimo post di Gianni Tirelli, che vale la pena di essere letto e meditato.

"Anche l’essere umano al pari di tutte le altre forme di vita, caratterizza la sua originaria natura su un elemento principe e fondamentale che è alla base di ogni sua funzione: il movimento fisico. Il movimento costante e metodico del corpo, ha una funzione rigenerante, catartica ed equilibrante, atta all’espulsione e alla sintesi di tutte quelle scorie e tossine organiche e psicologiche che il nostro metabolismo produce quotidianamente.


Stitichezza, allergie, mal di testa, mal di schiena, problemi digestivi, cardio/vascolari, tumori e compagnia bella, non sono che gli effetti collaterali e le conseguenze logiche di un’immobilità cronica e sistematica, che hanno trasformato l’individuo moderno in un handicappato, paradigma di un’esistenza svuotata da ogni volontà, intraprendenza, personalismo e slancio rivoluzionario. La cura farmacologica, poi, é una ulteriore mazzata alle già precarie condizioni di questo singolare “soggetto” che, oltre al rischio di assuefazione, dovrà pagare gli effetti devastanti delle sue controindicazioni. L’omologazione al ribasso della dignità umana, è il risultato indotto dell’inattività fisica e della supina accettazione del dogma liberista. Quelle che oggi sono definite “le comodità” e che, diversamente dai propositi, si sono rivelate come l’inedita schiavitù di un inferno quotidiano, hanno drasticamente e drammaticamente azzerato la soglia di sopportazione del “dolore” e tradotto ogni atto e pensiero in dipendenza e inettitudine morale, terreno di cultura del vizio, dell’ozio e della perversione.
Ma noi vogliamo questo e quello: l’aspirapolvere, il frullatore, il vibratore, la lava piatti, l’inceneritore, il trattore, il reattore, il miscelatore, il ricettore, il motore, il condizionatore, il lettore e il traduttore, a fronte di una comodità invalidante, causa di obesità e delle conseguenti patologie da immobilismo cronico. Esiste per tanto un alimento indispensabile e vitale per l’uomo che sempre viene disatteso; IL MOVIMENTO FISICO MOTIVATO.

Questo fattore X interagisce modificando, scomponendo, filtrando ed espellendo tuto ciò che di nocivo incameriamo sotto forma di cibo e di liquidi all’interno del nostro corpo. Ragione in più di questi tempi, dove ogni cosa è contraffatta, contaminata, manipolata, dopata, alterata e pompata. Senza l’apporto di questo “Elemento Alimento”, nessun’altra suggestiva dieta sbandierata dalla propaganda liberista, potrà mai dare seri risultati sotto il profilo della salute (che è anche bellezza), della gioia e di un equilibrio psico/fisico costante nel tempo.
In verità, la fatica fisica, applicata ai bisogni primari ed essenziali dell’uomo, ha l’originaria funzione di produrre gioia, appagamento, salute e concorre all’interazione creativa con il resto del mondo e delle sue ragioni, generando conoscenza e spiritualità. Ogni problema di natura psicologica e neurologica, non può accampare alcun diritto nell’ambito dell’attività dell’individuo mobile, essendo lo stesso, per sua natura, repellente, impermeabile e incompatibile con intromissioni di natura psicotica.
Noi, che dovremmo essere api e formiche, ci siamo ridotti a cicale e termiti. Questa condizione, protratta nel tempo, è trasfigurata in una vera e propria patologia incurabile, cronica e degenerativa, esente da ogni possibile cura o terapia, che non sia l’azzeramento dell’uomo moderno relativista.
Lo scollamento dalla natura, sommato all’infiacchimento deresponsabilizzante innescato dal processo industriale liberista, hanno prodotto quello che è, oggi, l’uomo immobile; una larva molle e viscida, priva e privata da ogni capacità reattiva, consapevolezza e senso della realtà.
Questa condizione, per stringente e logica conseguenza, ha prodotto, inoltre, un individuo incapace di veri sentimenti, costringendolo ad uno stato di dissociazione perenne e alterando ogni confine fra la follia e la realtà.
Del resto, anche la qualità e la forza delle emozioni sono il risultato di impegno, di consapevolezza e discernimento e, tutte, fanno capo a quell’impulso rigeneratore e rivoluzionario che trasforma l’uomo in credente, l’immobilità in azione: la volontà.
Le inette, pavide e rammollite società liberiste occidentali, incancrenite e imbrigliate fra le nodosità di una burocrazia carceraria e da uno stile di vita parassitario, sono destinate (a breve) a soccombere di fronte all’invasione delle popolazioni dei paesi più poveri, individui mobili, forti, volenterosi, sani, passionali e pronti a ogni tipo di difficoltà e di sacrificio.

La nostra è una nazione di vecchi rimbambiti e di tanti giovani refrattari ad ogni sforzo fisico (retoriche eccezioni a parte) che pianificano la loro vita di fronte a beceri programmi televisivi di intrattenimento, computer e video giochi, la cui portata diseducatrice e destabilizzante, è totale.
Comunque sia, e da qualsiasi lato la si voglia vedere, le nostre società occidentali dovranno pagare il prezzo della loro immobiltà, inadeguatezza e stupidità.

E’ tempo di alzare il culo dal divano delle libertà e impugnare la zappa per produrre vera energia. Non siamo che un branco di debosciati al servizio delle nostre debolezze, paure e dipendenze"

martedì 28 febbraio 2012

Facebook per insegnanti: aiutare a sviluppare e rispettare la politica della scuola relativa a Facebook

1. Aiutare a sviluppare e rispettare la politica della scuola relativa a Facebook

Riteniamo che sia importante fare parte del processo di sviluppo della politica relativa a Facebook nella propria scuola. 

All'Università di Stanford, nel 2008, praticamente tutti gli studenti di primo livello erano attivi su Facebook. Nonostante ciò, il campus non aveva una propria politica su Facebook e lo staff e gli insegnanti non avevano mai discusso su come utilizzare al meglio Facebook per migliorare l'apprendimento a Stanford. 

Quell'anno, Stanford affrontò la sfida e coinvolse tutte le parti interessate (corpo insegnante, amministratori e ricercatori) in una serie di riunioni per decidere come usare Facebook e altri social media per raggiungere gli obiettivi dell'università. Oggi questo gruppo sui social media continua a incontrarsi quattro volte all'anno, aggiornando gli approcci alle realtà emergenti dei social media. 

Creazione di una politica sui social media 

Pensiamo che il team di Stanford abbia creato la formula giusta: riunire a scuola un gruppo di persone interessate e organizzare incontri di aggiornamento regolari. Il modo in cui usate Facebook potrà essere diverso da quello di un'università come Stanford, ma l'obiettivo finale è lo stesso: determinare il modo in cui Facebook e i social media possono aiutare la scuola a raggiungere i propri obiettivi, invece di limitarli o allontanare da essi. 

Vi incoraggiamo a verificare che la vostra politica sia aggiornata. Una politica redatta da anni può essere obsoleta; persino la politica dell'anno scorso può essere già da aggiornare. Il panorama dei social media sta cambiando rapidamente e la politica della scuola deve adeguarsi. 

Se la vostra scuola non ha ancora messo a punto una politica su Facebook, potreste aiutare a crearne una: farete un buon servizio alla scuola e anche agli studenti. 

Non possiamo proporre una politica su Facebook adatta a tutti, ma possiamo consigliarvi alcuni elementi da tenere in considerazione nello sviluppo (o aggiornamento) della politica nella vostra scuola. Per ulteriori informazioni ed esempi di politiche su Facebook adottate da altre scuole, vi consigliamo di visitare l'indirizzo www.FacebookForEducators.org/policies.

"Linee guida ben strutturate sui soci al media per genitori, studenti e insegnanti possono contribuire a definire e promuovere un ambiente di apprendimento sociale dinamico che dia un esempio di uso responsabile."
Jennifer Ralston, insegnante, Dallas; Texas, USA