da: Il discorso tipico dello schiavo.
«Uno degli aspetti più micidiali dell’attuale “cultura” è di far credere che sia l’unica cultura, invece è semplicemente la peggiore.
"un uomo solo che grida il suo no, è un pazzo ... milioni di uomini che gridano lo stesso no, avrebbero la possibilità di cambiare veramente il mondo" (G. Gaber)
da: Il discorso tipico dello schiavo.
«Uno degli aspetti più micidiali dell’attuale “cultura” è di far credere che sia l’unica cultura, invece è semplicemente la peggiore.
Anche se fossi completamente vaccinato, ammirerei i non vaccinati per aver resistito alla più grande pressione che abbia mai visto, anche da parte di coniugi, genitori, figli, amici, colleghi e medici.
Le persone che sono state capaci di tale personalità, di tale coraggio e di tale capacità critica incarnano senza dubbio il meglio dell'umanità.
Si trovano ovunque, in tutte le età, livelli di istruzione, paesi e opinioni.
Sono di un tipo particolare; questi sono i soldati che ogni esercito di luce desidera avere nei suoi ranghi.
Sono i genitori che ogni bambino desidera avere e i figli che ogni genitore sogna di avere.
Sono esseri al di sopra della media delle loro società, sono l'essenza dei popoli che hanno costruito tutte le culture e conquistato orizzonti.
Sono lì, al tuo fianco, sembrano normali, ma sono dei supereroi.
Hanno fatto quello che altri non potevano, sono stati l'albero che ha resistito all'uragano degli insulti, delle discriminazioni e dell'esclusione sociale.
E lo hanno fatto perché pensavano di essere soli e credevano di essere soli.
Esclusi dalle tavole di Natale delle loro famiglie, non hanno mai visto niente di così crudele.
Hanno perso il lavoro, hanno lasciato che le loro carriere affondassero, non avevano più soldi... ma non gli importava.
Subirono incommensurabili discriminazioni, denunce, tradimenti e umiliazioni... ma continuarono.
Mai prima d'ora nell'umanità c'è stato un tale casting, ora sappiamo chi sono i resistenti sul pianeta Terra.
Donne, uomini, vecchi, giovani, ricchi, poveri, di tutte le razze e di tutte le religioni, i non vaccinati, gli eletti dell'arca invisibile, gli unici che sono riusciti a resistere quando tutto è crollato.
Siete voi ad aver superato un test inimmaginabile che molti dei marines, commando, berretti verdi, astronauti e geni più duri non sono riusciti a superare.
Siete fatti della stoffa dei più grandi mai vissuti, quegli eroi nati tra uomini comuni che brillano nell'oscurità.
Christian Blanchon, generale dell'esercito francese.»
fonte: Medias Presse - Réseau International
Il risultato è ciò che rappresenta questa, come tante altre persone che incontriamo quotidianamente: il totale, incondizionato asservimento, privo di capacità critica e in preda alla totale dissonanza cognitiva e alla paura irrazionale.
Prima di ogni altra esigenza, occorre recuperare l'Uomo, la Cultura, i Valori e la Consapevolezza.
Il tempo stringe e la corruzione delle coscienze è dilagante.
Questi sono solo alcuni esempi che caratterizzano il "genitore spazzaneve".
Se si provvede ad ogni necessità dei figli anche quando potrebbero tranquillamente farlo da soli, non si fa altro che privarli della straordinaria opportunità di conoscersi. Spesso si crede che siano troppo piccoli o che non siano in grado di organizzarsi in maniera sufficientemente funzionale per raggiungere "obiettivi che si vogliono per loro", trascurando totalmente il rispetto per la loro unicità. Non si riflette quasi mai sull’importanza di permettere ai ragazzi di fare da soli, sbagliare, cadere, soffrire, rialzarsi, lasciando che la loro strada sia caratterizzata da difficoltà e prove da affrontare.
Se il percorso è "ripulito" dagli ostacoli, quando impareranno ad affrontarli? Quando potranno scoprire il valore delle proprie risorse e contare su una degna autostima?
Oggi andiamo tutti troppo di fretta e questo aspetto certo non aiuta. Ma se ci si organizza per tempo, magari a piccoli step, si possono raggiungere buoni risultati.
I figli hanno il diritto di dimenticare un quaderno e viverne il disagio, sperimentare la sgradevolezza che si prova nel prendere un' insufficienza o un richiamo dall’insegnante, scontrarsi con gli altri, gestire il proprio tempo e scoprire le conseguenze delle proprie scelte.
Lasciare che i figli sperimentino le difficoltà non è affatto piacevole perché costringe un genitore ad essere spettatore e non parte integrante della scena, ma sarà anche attraverso un incoraggiante presenza dell'adulto e soprattutto validi esempi da parte delle figure di riferimento, che i figli potranno arrivare a godere delle risorse e potenzialità che li contraddistinguono.
“Quando i genitori fanno troppo per i figli, i figli non faranno abbastanza per se stessi”. (Elbert Hubbard)»
- Marcella Ciapetti, Pedagogista -
Non sprecate l'occasione.
Fatelo subito: domani potrebbe essere troppo tardi!
Il resto della vostra vita vi sarà più lieve.
Stringere tra le mani l'intera vita di un uomo.
Ottantasei anni di Vita vissuta tra mille esperienze, difficoltà e momenti felici.Quanti sogni, quanti pensieri, quante emozioni, quanti ricordi, quante preoccupazioni e quante speranze resteranno segrete e sono andate perse per sempre.
Stringere tra le mani ciò che resta dell'intera vita di un padre, ti ricorda che ogni tua preoccupazione, aspettativa, desiderio un giorno svanirà, se non li saprai concretizzare in una Vita vissuta con coraggio, determinazione, dignità, coerenza e saggezza.
Siamo in questa Vita per godere della grande opportunità di viverla.
Fino in fondo.
Come se ogni giorno fosse l'ultimo.
Questo è stato l'ultimo capitolo del tuo lungo libro, papà.
Lo rileggerò con cura, negli anni che la vita vorrà regalarmi, cercando di imparare ciò che in passato ho ignorato e che il pregiudizio e l'orgoglio mi hanno impedito di ascoltare.
Da oggi iniziamo un nuovo viaggio insieme.
Ciao papà. A domani.
”Nessuno muore sulla Terra finché vive nel cuore di chi resta.”
Grazie di cuore a tutti per essere presenti.
Oggi siamo qui per celebrare una vita vissuta che si è spenta e per imparare da essa qualcosa di utile per la nostra.
Se siete qui oggi, è anche perché avete conosciuto in vita mio papà.
Molto probabilmente conoscete bene i suoi difetti ma mi auguro abbiate potuto riconoscere e godere anche dei suoi grandi pregi.
Mio padre era una persona di animo buono, onesta, tenace e caparbia, con una grande fede cristiana e una fervida passione salutistica.
Anche nei periodi di incomprensione, con me è sempre stato amorevole, pronto ad aiutarmi e infondermi positività e forza.
Qualche giorno prima di morire, di notte, a modo suo, si era scritto questo appunto:
«Custodiscimi nel riposo Signore, che possa mantenere la Mente.» lucida.
«Voglio assistere alla vecchiaia e alla mia morte»
«Ho udito e vista, forze a tratti .. e una grande forza di volontà»
«Vado avanti lo stesso ...»
Mio padre amava molto la compagnia, la musica e la montagna e non si dava pace per la sua condizione e per le gambe che non lo reggevano più: ma in queste ultime settimane mi ripeteva spesso che nei suoi sogni era tutto diverso e che questo gli dava una grande speranza.
Ce l'hai fatta, papà: volevi morire a casa tua, in salute, con la mente lucida e senza soffrire.
Fino all'ultimo giorno, con dignità, tenacia e determinazione, hai lottato contro il fisico che inevitabilmente ti abbandonava, contro la solitudine e contro tutte le avversità di questi ultimi mesi.
Non immaginavo che te ne saresti andato così presto
e non sono riuscito a salutarti a dovere.
Non sono riuscito a vedere in tempo oltre la cortina di fumo delle nostre incomprensioni.
Non sono riuscito a dirti che, nonostante tutto, sei stato un grande e buon papà.
Te ne sei andato da solo, tra i sogni, regalandomi il tuo ultimo prezioso insegnamento:NON SI MOLLA MAI, contro le avversità, FINO ALLA FINE, con fiducia, operosità e cercando sempre una soluzione!
Se qualcuno di voi ha ancora i genitori, fategli sentire che gli volete bene, nonostante i loro difetti e qualsiasi sia il rapporto che avete con loro.
Mamma e papà sono unici e quando li perdi, a qualsiasi età, resta un vuoto incolmabile.
Non rimandate mai le vostre parole di riconoscenza e di amore: domani potrebbe essere troppo tardi.
Godetevi la loro presenza più possibile e, al più presto, riconciliatevi con loro per ogni parola che li ferisca e vi allontani.
Per questo, abbiate sempre parole e azioni di comprensione, affetto e di sostegno.
Grazie papà. Ti voglio bene. Riposa in pace.
