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giovedì 25 novembre 2021

STUDENTI CONTRO IL GREEN PASS

« Con il Super Green Pass si raggiunge ufficialmente il punto di non ritorno per la democrazia italiana.

La Repubblica Italiana e l'Italia come l'abbiamo conosciuta fino al 2019 è morta.

Sarebbe ingenuo illuderci che durerà solo fino al 15 gennaio, non è così, lo sappiamo bene. Tutto quello che oggi è parte della nostra quotidianità doveva essere una misura temporanea, nulla lo è stato, e questa misura non sarà diversa.

Prendiamo atto che entriamo, senza possibilità di tornare indietro, in un nuova Italia dove il ricatto, la vessazione, l'umiliazione e la riduzione in servitù dei cittadini è norma.

Prendiamo atto che ciò che decide per TUTTI gli aspetti della nostra vita è l'arbitrio e il capriccio di Draghi e poche altre persone, con il silenzio omertoso di tutti i partiti.

Dal 6 dicembre per milioni di persone inizia una vera e propria SEGREGAZIONE. Quello che fino ad ora abbiamo letto sui libri di storia o associato a qualche regime del terzo mondo è qui, in Italia, nel 2021.

C'è solo una cosa da fare: DISOBBEDIRE.

Coordinamento nazionale Studenti contro il Green Pass »




martedì 2 novembre 2021


Riascoltando il "Discorso all'Umanità" pronunciato da Charlie Chaplin, nel film "Il grande Dittatore" del 1940, sembra sia stato scritto oggi. 

Questo fa ragionevolmente pensare che non abbiamo imparato nulla dalla Storia, che ci siamo illusi di essere una civiltà più evoluta, che pur conoscendo i rischi abbiamo delegato la nostra Vita a chi non ha a cuore e nel cuore l'Umanità, ma solo i propri biechi interessi.

Alla fine l'Umanità, la Verità e la Giustizia vinceranno, ma il prezzo che dovremo pagare per la nostra superficialità e la nostra inerzia segneranno per sempre la Storia di milioni di persone.

Ricordiamo e tramandiamo ai nostri figli i valori umani, i Diritti civili e democratici, le Libertà inviolabili dell'Uomo e il principio di autodeterminazione di ogni essere vivente senziente, perché un giorno sappiano ricostruire il rispetto della Vita in un mondo migliore.

mercoledì 15 settembre 2021

Lettera ai miei studenti - siete nati liberi!

Cari ragazzi,

quest’anno non ci vedremo per tutto il primo trimestre e forse per l’intero anno.


Ci sono momenti nella vita in cui occorre fare una scelta: essere coerenti con i propri principi e cercare di tutelare i sacrosanti diritti di tutti, contrastando attivamente le ingiustizie a cui siamo sottoposti.


Ho scelto di autosospendermi dal lavoro, senza stipendio, come forma di protesta verso leggi che violano palesemente i nostri Diritti costituzionali, umani e civili e per i quali molte persone, in passato, hanno dedicato e donato la loro vita.


Solo grazie al loro sacrificio e al loro esempio, fino ad oggi, abbiamo potuto godere di Diritti e  Libertà inalienabili, che abbiamo dato per scontate, ma che in realtà vanno difese e rivendicate con il nostro comportamento quotidiano, affinché qualcuno non si permetta di cancellarle ingiustamente.


Come saprete, con l’introduzione del “green-pass” si è voluto discriminare ed emarginare una buona parte della popolazione italiana (in altri paesi il “green-pass” è stato coscientemente evitato o bocciato), ricattandola e imponendole un trattamento sanitario non obbligatorio e sperimentale, con l’unica alternativa di una pratica al limite della tortura umana, pur in presenza di Diritti, tutt’ora garantiti dalla nostra Costituzione italiana (art. 1,2,3,4, 32)  e dai regolamenti europei a cui lo stesso "gree-pass" fa riferimento (Regolamento Unione Europea n. 953/2021 con rettifica).

Comunque la pensiate sui trattamenti genici sperimentali, che chiamano “vaccini”, quello del “green-pass” non ha alcun fondamento scientifico e non serve in alcun modo a tutelare la salute pubblica ma è un atto discriminatorio illegale, che ha come unico scopo costringere le persone a sottoporsi ad una sperimentazione di cui nessuno sa quali siano gli effetti avversi nel medio e lungo periodo e proprio per questo non ancora obbligatoria: un vile attacco ai Diritti civili e umani, patrimonio di tutti.

Per questo non si può stare a guardare, o peggio, voltare la faccia dall’altra parte avallando un comportamento ingiusto e scientificamente senza fondamento, al solo scopo di ricattare ed emarginare le persone, calpestandone dignità, Diritti e le Libertà.


Come insegnante, consapevole e responsabile del mio ruolo, sarei incoerente e poco credibile se vi chiedessi di essere rispettosi della dignità dei vostri compagni, delle regole e della legalità, quando per primo permetto che si impongano leggi e strumenti iniqui e irragionevoli, avallandoli con il mio comportamento.


La Scuola è un luogo in cui si dovrebbe insegnare prima di tutto a crescere come esseri umani, come persone responsabili e come onesti cittadini, con coerenza e consapevolezza.
Essere testimoni di questi valori è il requisito principale per essere credibili.


Vi auguro perciò di saper crescere nella consapevolezza e nella coscienza di ciò che vi accade intorno, sempre con spirito critico ma costruttivo, testimoni dei principi di rispetto reciproco, di accoglienza delle diversità e di rispetto della dignità altrui, pronti a farvi carico, come oggi molti vostri compagni dell’Università, di un dissenso attivo e determinato, quando qualcuno violi i Diritti e le Libertà comuni, scritte con il sangue dei nostri nonni, sancite dalla Costituzione Italiana e dalla Dichiarazione universale dei Diritti umani.


Voi siete nati liberi e il Futuro vi appartiene, ma si costruisce oggi, giorno per giorno con l’impegno quotidiano di ognuno di voi, salvaguardando così il bene di tutti.


Vi auguro tutto il bene del mondo.


Buon anno scolastico.

Un grande abbraccio.


Prof. Edoardo Zonin








lunedì 27 aprile 2020

Addio Giulietto Chiesa: un uomo giusto, un uomo libero.

Un colpo al cuore e un pugno nello stomaco.
Una di quelle notizie che non vorresti mai sentire.

L'Italia ha perso uno dei suoi più grandi, lucidi e integerrimi giornalisti e uomini di Cultura.
Una delle poche luci che illuminano le tenebre dell'Informazione e del mainstream.

Da oggi, senza Giulietto Chiesa, siamo tutti più soli e in pericolo.

Dopo Terzani uno dei più straordinari giornalisti che l'Italia non si meritava.


Addio Giulietto. 

Grazie per il tuo coraggioso e contagioso intelletto: per la strada che hai tracciato. 
Nessuno sarà in grado di sostituirti, ma ciò che hai lasciato è amore per la Verità a prescindere dagli interessi di bottega.

Un Maestro. 
Un Gigante.


martedì 1 settembre 2015

FATEMI CAPIRE


LA NOTIZIA DEL GIORNO è che dopo decenni in cui gli scienziati di tutto il mondo ci mettono in guardia sugli effetti negativi dell'uso di fonti di energia fossile per la sopravvivenza del nostro Pianeta, dopo che recentemente anche due dei più potenti personaggi del nostro tempo (Papa e Obama), hanno palesato tutta la loro preoccupazione per il destino del nostro ecosistema, violentato e abusato per decenni dallo scempio delle multinazionali del petrolio, che hanno sovvertito letteralmente abitudini, equilibri geo-politici, perpetrato abusi sul territorio e sulle popolazioni che abitavano zone ricche di giacimenti, costringendole all'emigrazione, alla fame o alla morte, alimentato guerre e devastazioni ...
Dopo che migliaia di persone hanno documentato lo scioglimento inesorabile di ghiacciai, innalzamento delle temperature, cataclismi ecologici su tutto il pianeta, attribuendone la responsabilità ai cambiamenti climatici, derivanti dall'aumento di anidride carbonica prodotta dalle attività scellerate dell'uomo, stabilendo una diretta e scientifica connessione tra questi fenomeni e l'uso di fonti di energia fossili (carbone, petrolio e gas) ...

Dopo che sono morti in milioni per inquinamento e uso di sostanze cancerogene o contaminate da prodotti di origine petrolifera, inquinato irreversibilmente ecosistemi marini e terrestri ... 

LA GRANDE SCOPERTA è quella di continuare a trivellare, inquinare e deturpare ancora per chissà quanti decenni ...???

NO, FATEMI CAPIRE!

Ma non dovevamo correre urgentemente ai ripari con fonti rinnovabili, comportamenti responsabili e lungimiranti che garantissero la nostra sopravvivenza su un Pianeta già pronto al coma irreversibile?

LA GRANDE NOTIZIA di oggi è che la "nostra" multinazionale del petrolio, invece di investire in fonti alternative, rinnovabili ed eco-sostenibili, ha continuato a lavorare, per anni sotto i nostri occhi, alla ricerca di altri giacimenti da trivellare e da sfruttare.

OGGI E' UN TRISTE GIORNO per il Pianeta e per la Vita.

Abbiamo piegato nuovamente la testa agli interessi economici di bottega, che arricchiranno per un breve periodo le tasche dei soliti furbetti, che sbandierano il drappo rosso sotto il naso dei politici ciechi e asserviti allo strapotere economico e di chi non vede più in là del proprio naso.

Ciò che più stupisce (ma nemmeno così tanto!) è il coro unanime dei Media e l'indifferenza delle persone che si lasciano abbagliare e abbindolare dall'enfasi di una meschina notizia, senza sobbalzare sulle sedie, senza indignazione, né coscienza e né cuore, intenti solo a guardare il dito anziché la Luna, infervorandosi fino all'omicidio per un pallone che corre su un prato, pagato e rincorso da milionari senza scrupoli, ma non si accorgono che la nostra stessa Vita è messa in pericolo dall'incoscienza e dalla nostra inerzia.

Notizie come quella di oggi sono vere e proprie "armi di distrazione di massa".

Qualcuno una volta disse che "L'uomo è l'unica specie che si estinguerà cosciente di esserne l'artefice".

venerdì 27 maggio 2011

Poveri si ..ma assetati perchè?

Privatizzare e mercificare l'acqua significa mercificare la vita.

Oggi, la società è preoccupata più del potere d'acquisto che dei Diritti dei suoi cittadini.

Abbiamo perso il nostro ruolo di cittadini per vestire quello di consumatori il cui valore dipende dal nostro potere di acquisto.
Ma se perdiamo il potere di acquisto non siamo più consumatori "affidabili" e perdiamo, di fatto, il nostro status di cittadini.

L'ACQUA è un DIRITTO, l'ACQUA è di TUTTI, 
l'ACQUA NON SI VENDE.

domenica 13 marzo 2011

AUGURI ITALIA!!


Questo compleanno ci porti la consapevolezza che quello che abbiamo, è ciò che gli altri hanno dato per noi e quello che i nostri figli avranno, è ciò che daremo noi per gli altri.

Le nuove generazioni, quelle nate negli ultimi vent'anni, sono la generazione dei "3 niente": niente lavoro, niente reddito, niente risorse.
Tutti crediamo alla stessa favola: l'avidità ci fa spendere il nostro reddito per l'acquisto dell'ultimo modello di telefonino, la tv al plasma .. e perchè no: il SUV! ..facendoci dimenticare che le nostre Libertà ci sono state donate con il sangue, il sudore e la vita di persone, di uomini e donne che hanno creduto in un ideale, in un principio e hanno lottato con tutte le loro forze perchè noi potessimo avere un futuro migliore.

La nostra avidità ha permesso che la finanza si scollegasse dal mondo reale, delle necessità reali delle persone.

Abbiamo confuso la felicità con l'appagamento momentaneo dei nostri bisogni, con la rincorsa di modelli vuoti di tutto.
Abbiamo deturpato il nostro pianeta per soddisfare la nostra smania di avere, piuttosto che di Essere.
Ci siamo chiusi tutti nel nostro piccolo mondo e ne abbiamo fatto una fortezza nei confronti del diverso.
Abbiamo permesso che il Potere schiacciasse il Diritto e l'avidità rendesse schava la nostra Vita.

Tutti ci siamo dentro: tutti muoviamo la giostra dei soldi, tutti rincorriamo le false verità e gli evanescenti principi di un mondo viziato, ingiusto.

La vera ricchezza e la Felicità non stanno nei soldi, ma nella nostra capacità di appropriaci del nostro tempo per Vivere pienamente e con passione ogni singolo momento ..e non solo di esistere.

Festeggiamo l'Italia per ricordarci che ognuno di noi può cambiare la Storia: della propria vita e del futuro degli altri.



fonte video: auguri.tecnova.it

venerdì 18 febbraio 2011

Odio gli indifferenti

Odio gli indifferenti. 
Credo che "vivere vuol dire essere partigiani".
Chi vive veramente non può non essere cittadino, e parteggiare. 
Indifferenza è abulia, è parassitismo, è vigliaccheria, non è vita. Perciò odio gli indifferenti.

L'indifferenza è il peso morto della storia. E' la palla di piombo per il novatore, è la materia inerte in cui affogano spesso gli entusiasmi più splendenti.
L'indifferenza opera potentemente nella storia. Opera passivamente, ma opera. 

E' la fatalità; e ciò su cui non si può contare; è ciò che sconvolge i programmi, che rovescia i piani meglio costruiti; è la materia bruta che si ribella all'intelligenza e la strozza. 

Ciò che succede, il male che si abbatte su tutti, non avviene tanto perché alcuni vogliono che avvenga, quanto perché la massa degli uomini abdica alla sua volontà, lascia fare, lascia aggruppare i nodi che poi solo la spada potrà tagliare, lascia promulgare le leggi che poi solo la rivolta farà abrogare, lascia salire al potere gli uomini che poi solo un ammutinamento potrà rovesciare. 


La fatalità che sembra dominare la storia non è altro appunto che apparenza illusoria di questa indifferenza, di questo assenteismo. 
Dei fatti maturano nell'ombra, poche mani, non sorvegliate da nessun controllo, tessono la tela della vita collettiva, e la massa ignora, perché non se ne preoccupa. 
I destini di un'epoca sono manipolati a seconda delle visioni ristrette, degli scopi immediati, delle ambizioni e passioni personali di piccoli gruppi attivi, e la massa degli uomini ignora, perché non se ne preoccupa. 

Ma i fatti che hanno maturato vengono a sfociare; ma la tela tessuta nell'ombra arriva a compimento: e allora sembra sia la fatalità a travolgere tutto e tutti, sembra che la storia non sia che un enorme fenomeno naturale, un'eruzione, un terremoto, del quale rimangono vittima tutti, chi ha voluto e chi non ha voluto, chi sapeva e chi non sapeva, chi era stato attivo e chi indifferente. 
E questo ultimo si irrita, vorrebbe sottrarsi alle conseguenze, vorrebbe apparisse chiaro che egli non ha voluto, che egli non è responsabile. 
Alcuni piagnucolano pietosamente, altri bestemmiano oscenamente, ma nessuno o pochi si domandano: se avessi anch'io fatto il mio dovere, se avessi cercato di far valere la mia volontà, il mio consiglio, sarebbe successo ciò che è successo? Ma nessuno o pochi si fanno una colpa della loro indifferenza, del loro scetticismo, del non aver dato il loro braccio e la loro attività a quei gruppi di cittadini che, appunto per evitare quel tal male, combattevano, di procurare quel tal bene si proponevano.

I più di costoro, invece, ad avvenimenti compiuti, preferiscono parlare di fallimenti ideali, di programmi definitivamente crollati e di altre simili piacevolezze. Ricominciano così la loro assenza da ogni responsabilità. E non già che non vedano chiaro nelle cose, e che qualche volta non siano capaci di prospettare bellissime soluzioni dei problemi più urgenti, o di quelli che, pur richiedendo ampia preparazione e tempo, sono tuttavia altrettanto urgenti. 
Ma queste soluzioni rimangono bellissimamente infeconde, ma questo contributo alla vita collettiva non è animato da alcuna luce morale; è prodotto di curiosità intellettuale, non di pungente senso di una responsabilità storica che vuole tutti attivi nella vita, che non ammette agnosticismi e indifferenze di nessun genere.

Odio gli indifferenti anche per ciò che mi dà noia il loro piagnisteo di eterni innocenti. 
Domando conto ad ognuno di essi del come ha svolto il compito che la vita gli ha posto e gli pone quotidianamente, di ciò che ha fatto e specialmente di ciò che non ha fatto. 

E sento di poter essere inesorabile, di non dover sprecare la mia pietà, di non dover spartire con loro le mie lacrime. Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze virili della mia parte già pulsare l'attività della città futura che la mia parte sta costruendo. 
E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c'è in essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano nel sacrifizio; e colui che sta alla finestra, in agguato, voglia usufruire del poco bene che l'attività di pochi procura e sfoghi la sua delusione vituperando il sacrificato, lo svenato perché non è riuscito nel suo intento.

Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti.

"La Città futura" di Antonio Gramsci, pp. 1-1 Raccolto in SG, 78-80

mercoledì 26 gennaio 2011

Buoni e cattivi


"Tutto ciò che è necessario per il trionfo del male è che gli uomini buoni non facciano niente." 
(Edmund Burke)

mercoledì 19 gennaio 2011

Mi fa male il mondo (G. Gaber)

"Un uomo solo che grida il suo no, è un pazzo ... milioni di uomini che gridano lo stesso no, avrebbero la possibilità di cambiare veramente il mondo".

Un vecchio monologo di Giorgio Gaber del 1994, che non smette mai di stupirmi e di emozionarmi per la sua cruda, realistica e lungimirante visione della Politica.
Il nostro ruolo di cittadini attivi e responsabili nei confronti della vita, del nostro destino e del mondo straordinario in cui viviamo, è più che mai di attualità.

Non c'è sistesi ed espressione migliore di quanto si possa trovare nelle parole di un grande poeta e intellettuale del nostro tempo.

Ode e lode al grande Giorgio Gaber!



Altri interessanti  video di Gaber:

Io mi chiamo G
Qualcuno era comunista
Destra e Sinistra
Io non mi sento italiano
Non insegnate ai bambini
L 'ultima intervista di Giorgio Gaber

sabato 11 settembre 2010

Morire di bugie e nascondere la Verità

E' di questi giorni la notizia "ufficiale" del ritiro degli USA dall' Iraq: sette anni di guerra e più di un milione e mezzo di vittime (arrotondando per difetto) tra le parti in conflitto. Senza contare tutte le mutilazioni e le conseguenze fisiche e psicologiche che molte migliaia di persone dovranno sopportare per sempre.

La Vita di un milione e mezzo di persone, tra il 2003 e il 2010, è stata spazzata via dalle bugie e dagli interessi politici ed economici di qualche decina di persone che hanno pianificato e fortemente voluto questa ennesima inutile guerra.
Tutt'oggi, nel pensiero comune, si associa e giustifica questa guerra con l'attacco alle Twin Towers dell'11 settembre 2001 e l'attacco alla figura di Bin Laden e dei terroristi kamikaze di Al-Qaida.

Tutto troppo semplice, quasi banale.

La Verità è qualcosa che sai riconoscere se sei abituato, preparato e hai gli strumenti per riconoscerla. 
Ma anche se così fosse, potresti non volerla riconoscere perchè troppo spaventosa, anche solo per essere immaginata.

Molte persone competenti e indipendenti hanno studiato scientificamente, analizzato e sbugiardato le teorie e le scuse ufficiali che hanno portato così tanta gente a morire, credendo di aver adempiuto al loro dovere o di essersi immolati per una giusta causa.

Il percorso è lungo: uno di quelli in cui occorre pazienza e una buona dose di curiosità, ma quando arrivi in fondo tutto ti sembra più chiaro e nulla può più essere come prima.
Conoscere la verità, aprire la tua mente e la tua intelligenza alla conoscenza ti fa sentire libero di scegliere, libero di non essere ingannato, libero di vivere una vita più consapevole e giusta.

Se credete anche voi che ne valga la pena, qui trovate qualche spunto interessante e molto eloquente.


Uno dei primi film/documentari doppiati in Italia sull'11 Settembre.
Anno 2005 Durata 92,14 min.
Potete vederlo/scaricarlo [QUI] (wmv - 288.27 MB)








"ZERO - inchiesta sull'11 settembre" (2007 - 120 min) un film/documentario realizzato in Italia, nato da un"inchiesta giornalistica di Giulietto Chiesa, regia di Franco Fracassi e Francesco Trento, prodotto da Thomas Torelli. Con la partecipazione straordinaria di Dario Fo, Lella Costa, Moni Ovadia e Gore Vidal.
 
Potete vederlo su Youtube partendo da [QUI]o scaricarlo (1,2 GB - HD) a soli 2.99 Euro direttamente dal sito ufficiale.



9/11 In Plane Site (2004 - 52min) : Un’eccezionale inchiesta che rimette in discussione tutto quello che si sapeva, o si pensava di sapere, sui tragici eventi dell’11 settembre 2001. Questo documentario sull’11 settembre, finalmente in edizione italiana, è stato allegato ad un supplemento speciale della rivista NEXUS che ne integra gli straordinari contenuti con una serie di articoli di approfondimento su quanto accadde realmente quel tragico giorno, gettando una nuova luce sui drammatici eventi che ne sono seguiti.  Trovate l'intero documentario su Youtube o Google video, seguendo il video qui sotto.




giovedì 22 luglio 2010

"LA STORIA DELLE COSE"


Documentario, rilasciato online il 4 dicembre 2007, assolutamente 
DA VEDERE!
Narrato da Annie Leonard che descrive in modo chiaro e convincente come l'economia influenzi negativamente l'ambiente e gli equilibri sociali a livello globale; come l'informazione che ci viene fornita sul ciclo economico e materiale delle cose si volutamente viziato, limitato e alterato, per spingere ognuno di noi ad essere un consumatore prima che un essere umano. 

Chi spinge verso questo tipo di economia, indirizza l'umanità in un circolo vizioso che rovina la nostra vita e il mondo presente e futuro, che consegnamo ai nostri figli.

Sito ufficiale: The Story of Stuff

giovedì 27 maggio 2010

VANDANA SHIVA: una donna intelligente


Di questi tempi ascoltare le parole di una donna di successo, per giunta extracomunitaria, che usa la sua poderosa intelligenza per scuotere le coscienze, fa molta impressione e fa ben sperare per un nuovo mondo in cui l'elemento discriminante non sia la taglia del reggiseno e i servizi a domicilio alle corti dei potenti.

VANDANA SHIVA è una Donna da seguire ed imitare: fisica quantistica ed economista, dirige il Centro per la Scienza, Tecnologia e Politica delle Risorse Naturali di Dehra Dun in India.
È considerata la teorica più nota di una nuova scienza: l'ecologia sociale.

Tornata a casa dopo aver terminato gli studi universitari in  Inghilterra e Stati Uniti, rimase traumatizzata rivedendo l'Himalaya: aveva lasciato una montagna verde e ricca d'acqua con gente felice, poi era arrivato il cosiddetto "aiuto" della Banca Mondiale con il progetto della costruzione di una grande diga e quella parte dell'Himalaya era diventato un groviglio di strade e di slum, di miseria, di polvere e smog, con gente impoverita non solo materialmente. Decise così di abbandonare la fisica nucleare e di dedicarsi all'ecologia.

martedì 4 maggio 2010

Rendi i DIRITTI UMANI una REALTÀ!


I 30 DIRITTI UMANI sanciti dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 10 dicembre 1948, restano ancora oggi, troppo spesso, solo parole.
Rendi i DIRITTI UMANI una REALTÀ!

venerdì 30 aprile 2010

Goccie di "Una scomoda verità"


"Una scomoda verità" (An Inconvenient Truth - durata 100 min. - USA 2006); è un film-documentario diretto da Davis Guggenheim, riguardante il problema mondiale del riscaldamento globale, e avente come protagonista l'ex vicepresidente degli Stati Uniti d'America, Al Gore. Si basa in larga parte su una presentazione multimediale che Gore crea e sviluppa durante molti anni come parte della sua campagna di informazione sui cambiamenti climatici.
 
Il film è stato proiettato per la prima volta il 24 maggio 2006 a New York e a Los Angeles.
Al 6 settembre 2006 il film ha incassato più di 23 milioni di dollari, il terzo maggior incasso per un documentario di tutti i tempi dopo Fahrenheit 9/11 e La marcia dei pinguini.

Assolutamente da vedere! ;)

lunedì 26 aprile 2010

Mafia, web e libertà di stampa: parlano Saviano e Al Gore


"Bisogna parlare, raccontare, farsi capire, solo così abbiamo una speranza di sconfiggere le mafie".
Al festival di Perugia una fila chilometrica ha atteso per ore, e applaudito per lunghissimi minuti, Roberto Saviano e il premio Nobel Al Gore in una serata dedicata alla mafia, al giornalismo libero e alla Rete.

martedì 6 aprile 2010

IL CORPO DELLE DONNE

Documentario di 25′ sull’uso del corpo della donna in tv. Le donne, le donne vere, stanno scomparendo dalla tv e sono state sostituite da una rappresentazione grottesca, volgare e umiliante. La perdita è enorme: la cancellazione dell’identità delle donne sta avvenendo sotto lo sguardo di tutti ma senza che vi sia un’adeguata reazione, nemmeno da parte delle donne medesime.
(da ilcorpodelledonne.net)
 

sabato 13 marzo 2010

Art. 19 della COSTITUZIONE ITALIANA

"Ogni individuo ha il diritto alla libertà di  opinione e diespressione, incluso il diritto di non essere molestato per la propria opinione e quello di cercare, ricevere e diffondere informazioni e idee attraverso ogni mezzo e senza riguardo a frontiere".