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venerdì 19 agosto 2022

Umanità corrotta



Questo, come tanti altri che incontri per strada, al supermercato, nei boschi, in spiaggia, da sole in macchina, sono il frutto scientemente cercato,  rigorosamente perseguito e meticolosamente attuato di una strategia decennale di distruzione della cultura, dell'intelletto e della razionalità, perpetrato dall'uomo sull'uomo, con l'obiettivo di annichilire, depauperare e sottomettere il genere umano al potere politico e finanziario di una élite che fin dal secondo dopoguerra del secolo scorso, non si è mai rassegnata alla Democrazia, all'Umanità, al Libero arbitrio e alla capacità di autodeterminazione dell'Uomo e dei popoli.

Il risultato è ciò che rappresenta questa, come tante altre persone che incontriamo quotidianamente: il totale, incondizionato asservimento, privo di capacità critica e in preda alla totale dissonanza cognitiva e alla paura irrazionale.

Prima di ogni altra esigenza, occorre recuperare l'Uomo, la Cultura, i Valori e la Consapevolezza.

Il tempo stringe e la corruzione delle coscienze è dilagante.

giovedì 25 novembre 2021

STUDENTI CONTRO IL GREEN PASS

« Con il Super Green Pass si raggiunge ufficialmente il punto di non ritorno per la democrazia italiana.

La Repubblica Italiana e l'Italia come l'abbiamo conosciuta fino al 2019 è morta.

Sarebbe ingenuo illuderci che durerà solo fino al 15 gennaio, non è così, lo sappiamo bene. Tutto quello che oggi è parte della nostra quotidianità doveva essere una misura temporanea, nulla lo è stato, e questa misura non sarà diversa.

Prendiamo atto che entriamo, senza possibilità di tornare indietro, in un nuova Italia dove il ricatto, la vessazione, l'umiliazione e la riduzione in servitù dei cittadini è norma.

Prendiamo atto che ciò che decide per TUTTI gli aspetti della nostra vita è l'arbitrio e il capriccio di Draghi e poche altre persone, con il silenzio omertoso di tutti i partiti.

Dal 6 dicembre per milioni di persone inizia una vera e propria SEGREGAZIONE. Quello che fino ad ora abbiamo letto sui libri di storia o associato a qualche regime del terzo mondo è qui, in Italia, nel 2021.

C'è solo una cosa da fare: DISOBBEDIRE.

Coordinamento nazionale Studenti contro il Green Pass »




martedì 2 novembre 2021


Riascoltando il "Discorso all'Umanità" pronunciato da Charlie Chaplin, nel film "Il grande Dittatore" del 1940, sembra sia stato scritto oggi. 

Questo fa ragionevolmente pensare che non abbiamo imparato nulla dalla Storia, che ci siamo illusi di essere una civiltà più evoluta, che pur conoscendo i rischi abbiamo delegato la nostra Vita a chi non ha a cuore e nel cuore l'Umanità, ma solo i propri biechi interessi.

Alla fine l'Umanità, la Verità e la Giustizia vinceranno, ma il prezzo che dovremo pagare per la nostra superficialità e la nostra inerzia segneranno per sempre la Storia di milioni di persone.

Ricordiamo e tramandiamo ai nostri figli i valori umani, i Diritti civili e democratici, le Libertà inviolabili dell'Uomo e il principio di autodeterminazione di ogni essere vivente senziente, perché un giorno sappiano ricostruire il rispetto della Vita in un mondo migliore.

lunedì 27 settembre 2021

«Il coraggio di fare ciò che è giusto e non ciò che è più conveniente»



Il discorso integrale della dottoressa Nunzia Alessandra Schilirò, dirigente della Polizia di Stato, pronunciato ieri sul palco in piazza San Giovanni a Roma, durante la manifestazione “Contro il green pass, per la Libertà e il futuro”.

Il suo intervento non era originariamente previsto nella scaletta dei relatori e alla fine è stato quello che maggiormente ha emozionato i centomila manifestanti giunti a Roma da tutta Italia.

Il suo intervento, lucido e determinato, può essere sintetizzato in questa sua frase: «Il coraggio di fare ciò che è giusto e non ciò che è più conveniente.»

mercoledì 15 settembre 2021

Lettera ai miei studenti - siete nati liberi!

Cari ragazzi,

quest’anno non ci vedremo per tutto il primo trimestre e forse per l’intero anno.


Ci sono momenti nella vita in cui occorre fare una scelta: essere coerenti con i propri principi e cercare di tutelare i sacrosanti diritti di tutti, contrastando attivamente le ingiustizie a cui siamo sottoposti.


Ho scelto di autosospendermi dal lavoro, senza stipendio, come forma di protesta verso leggi che violano palesemente i nostri Diritti costituzionali, umani e civili e per i quali molte persone, in passato, hanno dedicato e donato la loro vita.


Solo grazie al loro sacrificio e al loro esempio, fino ad oggi, abbiamo potuto godere di Diritti e  Libertà inalienabili, che abbiamo dato per scontate, ma che in realtà vanno difese e rivendicate con il nostro comportamento quotidiano, affinché qualcuno non si permetta di cancellarle ingiustamente.


Come saprete, con l’introduzione del “green-pass” si è voluto discriminare ed emarginare una buona parte della popolazione italiana (in altri paesi il “green-pass” è stato coscientemente evitato o bocciato), ricattandola e imponendole un trattamento sanitario non obbligatorio e sperimentale, con l’unica alternativa di una pratica al limite della tortura umana, pur in presenza di Diritti, tutt’ora garantiti dalla nostra Costituzione italiana (art. 1,2,3,4, 32)  e dai regolamenti europei a cui lo stesso "gree-pass" fa riferimento (Regolamento Unione Europea n. 953/2021 con rettifica).

Comunque la pensiate sui trattamenti genici sperimentali, che chiamano “vaccini”, quello del “green-pass” non ha alcun fondamento scientifico e non serve in alcun modo a tutelare la salute pubblica ma è un atto discriminatorio illegale, che ha come unico scopo costringere le persone a sottoporsi ad una sperimentazione di cui nessuno sa quali siano gli effetti avversi nel medio e lungo periodo e proprio per questo non ancora obbligatoria: un vile attacco ai Diritti civili e umani, patrimonio di tutti.

Per questo non si può stare a guardare, o peggio, voltare la faccia dall’altra parte avallando un comportamento ingiusto e scientificamente senza fondamento, al solo scopo di ricattare ed emarginare le persone, calpestandone dignità, Diritti e le Libertà.


Come insegnante, consapevole e responsabile del mio ruolo, sarei incoerente e poco credibile se vi chiedessi di essere rispettosi della dignità dei vostri compagni, delle regole e della legalità, quando per primo permetto che si impongano leggi e strumenti iniqui e irragionevoli, avallandoli con il mio comportamento.


La Scuola è un luogo in cui si dovrebbe insegnare prima di tutto a crescere come esseri umani, come persone responsabili e come onesti cittadini, con coerenza e consapevolezza.
Essere testimoni di questi valori è il requisito principale per essere credibili.


Vi auguro perciò di saper crescere nella consapevolezza e nella coscienza di ciò che vi accade intorno, sempre con spirito critico ma costruttivo, testimoni dei principi di rispetto reciproco, di accoglienza delle diversità e di rispetto della dignità altrui, pronti a farvi carico, come oggi molti vostri compagni dell’Università, di un dissenso attivo e determinato, quando qualcuno violi i Diritti e le Libertà comuni, scritte con il sangue dei nostri nonni, sancite dalla Costituzione Italiana e dalla Dichiarazione universale dei Diritti umani.


Voi siete nati liberi e il Futuro vi appartiene, ma si costruisce oggi, giorno per giorno con l’impegno quotidiano di ognuno di voi, salvaguardando così il bene di tutti.


Vi auguro tutto il bene del mondo.


Buon anno scolastico.

Un grande abbraccio.


Prof. Edoardo Zonin








domenica 12 agosto 2012

La bimba che regala l’acqua all’Africa

Una dimostrazione di grande sensibilità da parte di una bambina di nove anni che ha scelto di non ricevere regali per il suo compleanno ma di raccogliere fondi per portare l'acqua in diverse zone dell'Africa


"Sto per compiere 9 anni. Ho scoperto che molte persone non riescono a festeggiare il loro quinto compleanno perché non hanno acqua"
Così scriveva Rachel Beckwith poco più di un anno fa, qualche giorno prima di spegnere le sue nove candeline. Tutto quello che avrebbe voluto per festeggiare quel giorno speciale era riuscire ad aiutare le popolazioni africane a combattere il problema della siccità.
Rachel si era davvero presa a cuore il problema, tanto da decidere di non chiedere regali per il suo compleanno. Per l’occasione la bambina ha deciso di aprire una raccolta fondi da devolvere a favore di questa nobile causa e, aiutata dalla mamma, si era posta l’obietivo di raggiungere un totale di 300 dollari.
In realtà il progetto ha raggiunto cifre ben maggiori sfiorando in poche settimane 1,2 milioni di dollari.
La piccola però non è riuscita a vedere realizzato il suo sogno: è rimasta vittima di un tragico incidente in autostrada mentre era in auto con la mamma e la sorellina minore Sienna.
A portare a termine il progetto della bimba ci hanno pensato i genitori che si sono recati nel nord dell’Etiopia per visitare i pozzi costruiti con i fondi raccolti dalla campagna online voluta da Rachel.

Un anno dopo la sua morte, il papà Paul è tutt’ora sorpreso di come la storia di sua figlia abbia toccato i cuori di tanti sconosciuti:
"Tutti i bambini attendono con ansia il momento di scartare i regali di compleanno o di Natale. Lei però ha capito che non le mancava nulla, che aveva già tutto quello di cui aveva bisogno. È incredibile che sia riuscita a pensarlo a soli 9 anni"
Rachel però, già in passato aveva dimostrato la sua sensibilità: a scuola aveva donato tutti i suoi capelli a un’associazione che realizzava parrucche per i bambini sottoposti a chemioterapia.
Ora la famiglia di Rachel intende mantenere l’impegno preso dalla piccola e hanno dato vita a una nuova campagna di raccolta fondi in onore della sorella minore di Rachel, Sienna, in occasione del suo terzo compleanno.
Fonte: http://magazine.liquida.it/2012/08/01/la-bimba-che-regala-lacqua-allafrica/

venerdì 27 maggio 2011

Poveri si ..ma assetati perchè?

Privatizzare e mercificare l'acqua significa mercificare la vita.

Oggi, la società è preoccupata più del potere d'acquisto che dei Diritti dei suoi cittadini.

Abbiamo perso il nostro ruolo di cittadini per vestire quello di consumatori il cui valore dipende dal nostro potere di acquisto.
Ma se perdiamo il potere di acquisto non siamo più consumatori "affidabili" e perdiamo, di fatto, il nostro status di cittadini.

L'ACQUA è un DIRITTO, l'ACQUA è di TUTTI, 
l'ACQUA NON SI VENDE.

venerdì 18 febbraio 2011

Odio gli indifferenti

Odio gli indifferenti. 
Credo che "vivere vuol dire essere partigiani".
Chi vive veramente non può non essere cittadino, e parteggiare. 
Indifferenza è abulia, è parassitismo, è vigliaccheria, non è vita. Perciò odio gli indifferenti.

L'indifferenza è il peso morto della storia. E' la palla di piombo per il novatore, è la materia inerte in cui affogano spesso gli entusiasmi più splendenti.
L'indifferenza opera potentemente nella storia. Opera passivamente, ma opera. 

E' la fatalità; e ciò su cui non si può contare; è ciò che sconvolge i programmi, che rovescia i piani meglio costruiti; è la materia bruta che si ribella all'intelligenza e la strozza. 

Ciò che succede, il male che si abbatte su tutti, non avviene tanto perché alcuni vogliono che avvenga, quanto perché la massa degli uomini abdica alla sua volontà, lascia fare, lascia aggruppare i nodi che poi solo la spada potrà tagliare, lascia promulgare le leggi che poi solo la rivolta farà abrogare, lascia salire al potere gli uomini che poi solo un ammutinamento potrà rovesciare. 


La fatalità che sembra dominare la storia non è altro appunto che apparenza illusoria di questa indifferenza, di questo assenteismo. 
Dei fatti maturano nell'ombra, poche mani, non sorvegliate da nessun controllo, tessono la tela della vita collettiva, e la massa ignora, perché non se ne preoccupa. 
I destini di un'epoca sono manipolati a seconda delle visioni ristrette, degli scopi immediati, delle ambizioni e passioni personali di piccoli gruppi attivi, e la massa degli uomini ignora, perché non se ne preoccupa. 

Ma i fatti che hanno maturato vengono a sfociare; ma la tela tessuta nell'ombra arriva a compimento: e allora sembra sia la fatalità a travolgere tutto e tutti, sembra che la storia non sia che un enorme fenomeno naturale, un'eruzione, un terremoto, del quale rimangono vittima tutti, chi ha voluto e chi non ha voluto, chi sapeva e chi non sapeva, chi era stato attivo e chi indifferente. 
E questo ultimo si irrita, vorrebbe sottrarsi alle conseguenze, vorrebbe apparisse chiaro che egli non ha voluto, che egli non è responsabile. 
Alcuni piagnucolano pietosamente, altri bestemmiano oscenamente, ma nessuno o pochi si domandano: se avessi anch'io fatto il mio dovere, se avessi cercato di far valere la mia volontà, il mio consiglio, sarebbe successo ciò che è successo? Ma nessuno o pochi si fanno una colpa della loro indifferenza, del loro scetticismo, del non aver dato il loro braccio e la loro attività a quei gruppi di cittadini che, appunto per evitare quel tal male, combattevano, di procurare quel tal bene si proponevano.

I più di costoro, invece, ad avvenimenti compiuti, preferiscono parlare di fallimenti ideali, di programmi definitivamente crollati e di altre simili piacevolezze. Ricominciano così la loro assenza da ogni responsabilità. E non già che non vedano chiaro nelle cose, e che qualche volta non siano capaci di prospettare bellissime soluzioni dei problemi più urgenti, o di quelli che, pur richiedendo ampia preparazione e tempo, sono tuttavia altrettanto urgenti. 
Ma queste soluzioni rimangono bellissimamente infeconde, ma questo contributo alla vita collettiva non è animato da alcuna luce morale; è prodotto di curiosità intellettuale, non di pungente senso di una responsabilità storica che vuole tutti attivi nella vita, che non ammette agnosticismi e indifferenze di nessun genere.

Odio gli indifferenti anche per ciò che mi dà noia il loro piagnisteo di eterni innocenti. 
Domando conto ad ognuno di essi del come ha svolto il compito che la vita gli ha posto e gli pone quotidianamente, di ciò che ha fatto e specialmente di ciò che non ha fatto. 

E sento di poter essere inesorabile, di non dover sprecare la mia pietà, di non dover spartire con loro le mie lacrime. Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze virili della mia parte già pulsare l'attività della città futura che la mia parte sta costruendo. 
E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c'è in essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano nel sacrifizio; e colui che sta alla finestra, in agguato, voglia usufruire del poco bene che l'attività di pochi procura e sfoghi la sua delusione vituperando il sacrificato, lo svenato perché non è riuscito nel suo intento.

Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti.

"La Città futura" di Antonio Gramsci, pp. 1-1 Raccolto in SG, 78-80

giovedì 10 febbraio 2011

Migliaia di lezioni HD online, gratuite e alla portata di tutti.

Khan Academy è un imponente progetto online nato e sviluppatosi per la maggior parte grazie ad un’unica persona, il suo fondatore Salman Khan. Si tratta di un portale che offre al momento oltre duemila video di materie che spaziano dalla matematica alla chimica e dall’economia alle scienze. I filmati hanno tutti una durata di massimo dieci minuti, garantendo in questo modo la possibilità di apprendere ogni argomento gradualmente, e ogni lezione viene impartita mostrando appunti e spiegazioni scritte su una tavoletta grafica dallo stesso Salman, proprio come su una vera lavagna.

Khan Academy è una vera e propria organizzazione educativa non profit e di recente è stata insignita del prestigioso Tech Award in Education, una sorta di Premio Nobel dell’educazione. Il sito è una vera miniera di risorse in continua espansione che consente ogni mese a ben 70 mila studenti di tutto il mondo, per la maggior parte di Asia e Sudamerica, di seguire lezioni e di esercitarsi. L’iniziativa col tempo ha coinvolto anche diverse associazioni che offrono l’accesso a Khan Academy anche a chi non è raggiunto dalla rete, attraverso server off-line.
La domanda che sorge spontanea, a questo punto, è come sia possibile che tutto questo sia realizzato e gestito da una sola persona, e per di più gratuitamente. La risposta migliore è nelle parole dello stesso Salman Khan: «L’Academy non serve per fare soldi. All’università io ho studiato ingegneria e ho fatto davvero tanti progetti inutilizzati... è stupendo vedere una propria idea usata da migliaia di ragazzi!».

Per seguire gli sviluppi del progetto ed essere aggiornati sulle sue novità è anche possibile iscriversi al canale YouTube Khan Academy. Al suo interno, oltre alle lezioni di cui si è detto, è possibile visualizzare interviste e interagire con gli altri utenti e con lo stesso fondatore di questa bella iniziativa.
E' installabile anche su iPhone e iPad, senza passare per iTunes per l’acquisto. Tra le app più interessanti in campo didattico ho trovato KhanApp che ripropone sui dispositivi mobili le eccellenti lezioni on-line che potete trovare sul sito Khan Academy, certamente un’applicazione ideale per chi ricerca contenuti didattici di qualità.
Su Open App Marketplace trovate anche app per Android.



(fonti: innovascuola.gov.it, vocescuola.it, khanacademy.org)

mercoledì 26 gennaio 2011

Buoni e cattivi


"Tutto ciò che è necessario per il trionfo del male è che gli uomini buoni non facciano niente." 
(Edmund Burke)

sabato 18 settembre 2010

Another day in Paradise

Sono passati 21 anni dall'uscita di questa straordinaria canzone: mi sembra ieri!

La morale di questo brano è che basta avere un focolare domestico per essere in Paradiso, ma molti di questo non se ne accorgono, non vedono o non vogliono vedere.

Molto più spesso ci vergognamo di condividere un pò della nostra vita per chi riescie a malapena ad esistere. L'indifferenza è la parola d'ordine, intenti a rincorrere una felicità che già abbiamo e che non sappiamo spesso nemmeno riconoscere o valorizzare.

E' solo una canzone ...ma di quelle che riascolti dopo 20 anni e che ti sembrano straordinariamente attuali.



Lei chiama l'uomo sulla strada
"signore, può aiutarmi?
fa freddo e non so dove poter dormire
c'é un posto che può indicarmi?" 

Lui continua a camminare, non si guarda indietro
fa finta di non sentirla, inizia a fischiettare
quando attraversa la strada
sembra imbarazzato per essere lì 

Oh ripensaci, é un'altro giorno per
te e me in paradiso
oh ripensaci, é solo un altro giorno per te
te e me in paradiso


Lei chiama l'uomo sulla strada
lui vede che lei ha pianto
lei ha i piedi ricoperti di vesciche
non riesce a camminare ma ci sta provando

Oh ripensaci..

Oh signore, non c'é niente di più che qualcuno può fare
Oh signore, ci deve essere qualcosa che puoi dire


puoi capirlo dai lineamenti del suo viso
puoi vedere che lei é stata li
probabilmente si é trasferita da ogni luogo
perché non si é trovata bene 

Oh ripensaci..

Phil Collins - But Seriuosly (1989)

venerdì 6 agosto 2010

PER NON DIMENTICARE ...


Ogni volta che vedo questa foto non posso fare a meno di commuovermi, indignarmi e sentirmi MOLTO fortunato. C'è qualcosa di profondamente sbagliato in questo mondo, se nel 2010 possiamo ancora fotografare bambini con la sola sfortuna di essere nati in luoghi abbandonati e violentati da una minoranza del resto del mondo. Non bisogna mai dimenticarsi di loro e soprattutto occorre rimboccarsi le maniche perchè questa infamia possa finire.
 

giovedì 22 luglio 2010

"LA STORIA DELLE COSE"


Documentario, rilasciato online il 4 dicembre 2007, assolutamente 
DA VEDERE!
Narrato da Annie Leonard che descrive in modo chiaro e convincente come l'economia influenzi negativamente l'ambiente e gli equilibri sociali a livello globale; come l'informazione che ci viene fornita sul ciclo economico e materiale delle cose si volutamente viziato, limitato e alterato, per spingere ognuno di noi ad essere un consumatore prima che un essere umano. 

Chi spinge verso questo tipo di economia, indirizza l'umanità in un circolo vizioso che rovina la nostra vita e il mondo presente e futuro, che consegnamo ai nostri figli.

Sito ufficiale: The Story of Stuff

martedì 4 maggio 2010

Rendi i DIRITTI UMANI una REALTÀ!


I 30 DIRITTI UMANI sanciti dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 10 dicembre 1948, restano ancora oggi, troppo spesso, solo parole.
Rendi i DIRITTI UMANI una REALTÀ!