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martedì 10 gennaio 2017

Punto di non ritorno – Before the Flood

Punto di non ritorno – Before the Flood, il documentario di Leonardo DiCaprio sul riscaldamento globale e sui suoi effetti sulla Terra è disponibile per tutti.

Girato in collaborazione con il National Geographic, Before the Flood ha un solo protagonista: Leonardo DiCaprio che gira il mondo per capire e raccontare come il pianeta si sta riscaldando, quali sono le cause dei cambiamenti climatici e che cosa possiamo fare per arrestare questo processo.

Leonardo DiCaprio è molto attento ai temi del riscaldamento globale (ne ha fatto il fulcro del discorso di ringraziamento per l'Oscar) e ha impiegato 3 anni per girare questo film: un ottimo tentativo per sensibilizzare tutti sull'impatto devastante del cambiamento climatico sul nostro pianeta.

Da vedere.


  Trailer:

  


Versone Italiana:
 

martedì 1 settembre 2015

FATEMI CAPIRE


LA NOTIZIA DEL GIORNO è che dopo decenni in cui gli scienziati di tutto il mondo ci mettono in guardia sugli effetti negativi dell'uso di fonti di energia fossile per la sopravvivenza del nostro Pianeta, dopo che recentemente anche due dei più potenti personaggi del nostro tempo (Papa e Obama), hanno palesato tutta la loro preoccupazione per il destino del nostro ecosistema, violentato e abusato per decenni dallo scempio delle multinazionali del petrolio, che hanno sovvertito letteralmente abitudini, equilibri geo-politici, perpetrato abusi sul territorio e sulle popolazioni che abitavano zone ricche di giacimenti, costringendole all'emigrazione, alla fame o alla morte, alimentato guerre e devastazioni ...
Dopo che migliaia di persone hanno documentato lo scioglimento inesorabile di ghiacciai, innalzamento delle temperature, cataclismi ecologici su tutto il pianeta, attribuendone la responsabilità ai cambiamenti climatici, derivanti dall'aumento di anidride carbonica prodotta dalle attività scellerate dell'uomo, stabilendo una diretta e scientifica connessione tra questi fenomeni e l'uso di fonti di energia fossili (carbone, petrolio e gas) ...

Dopo che sono morti in milioni per inquinamento e uso di sostanze cancerogene o contaminate da prodotti di origine petrolifera, inquinato irreversibilmente ecosistemi marini e terrestri ... 

LA GRANDE SCOPERTA è quella di continuare a trivellare, inquinare e deturpare ancora per chissà quanti decenni ...???

NO, FATEMI CAPIRE!

Ma non dovevamo correre urgentemente ai ripari con fonti rinnovabili, comportamenti responsabili e lungimiranti che garantissero la nostra sopravvivenza su un Pianeta già pronto al coma irreversibile?

LA GRANDE NOTIZIA di oggi è che la "nostra" multinazionale del petrolio, invece di investire in fonti alternative, rinnovabili ed eco-sostenibili, ha continuato a lavorare, per anni sotto i nostri occhi, alla ricerca di altri giacimenti da trivellare e da sfruttare.

OGGI E' UN TRISTE GIORNO per il Pianeta e per la Vita.

Abbiamo piegato nuovamente la testa agli interessi economici di bottega, che arricchiranno per un breve periodo le tasche dei soliti furbetti, che sbandierano il drappo rosso sotto il naso dei politici ciechi e asserviti allo strapotere economico e di chi non vede più in là del proprio naso.

Ciò che più stupisce (ma nemmeno così tanto!) è il coro unanime dei Media e l'indifferenza delle persone che si lasciano abbagliare e abbindolare dall'enfasi di una meschina notizia, senza sobbalzare sulle sedie, senza indignazione, né coscienza e né cuore, intenti solo a guardare il dito anziché la Luna, infervorandosi fino all'omicidio per un pallone che corre su un prato, pagato e rincorso da milionari senza scrupoli, ma non si accorgono che la nostra stessa Vita è messa in pericolo dall'incoscienza e dalla nostra inerzia.

Notizie come quella di oggi sono vere e proprie "armi di distrazione di massa".

Qualcuno una volta disse che "L'uomo è l'unica specie che si estinguerà cosciente di esserne l'artefice".

domenica 12 agosto 2012

La bimba che regala l’acqua all’Africa

Una dimostrazione di grande sensibilità da parte di una bambina di nove anni che ha scelto di non ricevere regali per il suo compleanno ma di raccogliere fondi per portare l'acqua in diverse zone dell'Africa


"Sto per compiere 9 anni. Ho scoperto che molte persone non riescono a festeggiare il loro quinto compleanno perché non hanno acqua"
Così scriveva Rachel Beckwith poco più di un anno fa, qualche giorno prima di spegnere le sue nove candeline. Tutto quello che avrebbe voluto per festeggiare quel giorno speciale era riuscire ad aiutare le popolazioni africane a combattere il problema della siccità.
Rachel si era davvero presa a cuore il problema, tanto da decidere di non chiedere regali per il suo compleanno. Per l’occasione la bambina ha deciso di aprire una raccolta fondi da devolvere a favore di questa nobile causa e, aiutata dalla mamma, si era posta l’obietivo di raggiungere un totale di 300 dollari.
In realtà il progetto ha raggiunto cifre ben maggiori sfiorando in poche settimane 1,2 milioni di dollari.
La piccola però non è riuscita a vedere realizzato il suo sogno: è rimasta vittima di un tragico incidente in autostrada mentre era in auto con la mamma e la sorellina minore Sienna.
A portare a termine il progetto della bimba ci hanno pensato i genitori che si sono recati nel nord dell’Etiopia per visitare i pozzi costruiti con i fondi raccolti dalla campagna online voluta da Rachel.

Un anno dopo la sua morte, il papà Paul è tutt’ora sorpreso di come la storia di sua figlia abbia toccato i cuori di tanti sconosciuti:
"Tutti i bambini attendono con ansia il momento di scartare i regali di compleanno o di Natale. Lei però ha capito che non le mancava nulla, che aveva già tutto quello di cui aveva bisogno. È incredibile che sia riuscita a pensarlo a soli 9 anni"
Rachel però, già in passato aveva dimostrato la sua sensibilità: a scuola aveva donato tutti i suoi capelli a un’associazione che realizzava parrucche per i bambini sottoposti a chemioterapia.
Ora la famiglia di Rachel intende mantenere l’impegno preso dalla piccola e hanno dato vita a una nuova campagna di raccolta fondi in onore della sorella minore di Rachel, Sienna, in occasione del suo terzo compleanno.
Fonte: http://magazine.liquida.it/2012/08/01/la-bimba-che-regala-lacqua-allafrica/

venerdì 27 maggio 2011

Poveri si ..ma assetati perchè?

Privatizzare e mercificare l'acqua significa mercificare la vita.

Oggi, la società è preoccupata più del potere d'acquisto che dei Diritti dei suoi cittadini.

Abbiamo perso il nostro ruolo di cittadini per vestire quello di consumatori il cui valore dipende dal nostro potere di acquisto.
Ma se perdiamo il potere di acquisto non siamo più consumatori "affidabili" e perdiamo, di fatto, il nostro status di cittadini.

L'ACQUA è un DIRITTO, l'ACQUA è di TUTTI, 
l'ACQUA NON SI VENDE.

martedì 17 agosto 2010

L'Energia che non ci serve

Emilio Del Giudice è un illustre scienziato di risonanza internazionale, le  cui pubblicazioni scientifiche abbondano all'estero. In Italia lavora come primo ricercatore dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare di Milano (INFN) e come i nostri migliori ricercatori è poco conosciuto al grande pubblico, specie se il pensiero che vanno diffondendo resta libero da inquinamenti di carattere economico e politico.

Questa è l'intervista rilasciata a il Baniano, nella quale il Prof. Del Giudice illustra in modo lucido e competente le ragioni della fusione fredda e l'assurdità del ricorso all'energia nucleare.



"Non dobbiamo essere preoccupati per la Terra, dovremmo piuttosto essere preoccupati per noi stessi in quanto la Natura è molto più forte dell'uomo.
La vita si trasforma e noi non possiamo sopprimerla: solo se riusciremo ad entrare in profonda sintonia con la natura riusciremo a salvarci.
Quando i dinosauri sono scomparsi noi non c'eravamo, ora i dinosauri non ci sono più e al loro posto ci siamo noi, noi scompariremo e nuove specie prenderanno il nostro posto.

La prima cosa che dobbiamo eliminare è il nostro orgoglio in quanto, per colpa di esso, siamo molto indietro con il contatto con la natura di cui abbiamo percepito solo un aspetto: quello delle forze che danno luogo alle energie.
Esistono manifestazioni naturali che non richiedono l'uso della forza e quindi non richiedono l'uso di energia. 
Per spiegare meglio questo concetto vi faccio un esempio: supponiamo che io voglia fare una passeggiata con una persona. Per ottenere il mio scopo posso utilizzare due tecniche: la prima è quella di prenderla per un braccio e trascinarla, ed in questo caso devo esercitare una forza e quindi mi serve energia, oppure posso avvicinarla con un bel sorriso e chiedergli se vuole fare una passeggiata con me. In questo caso io avrò la sua compagnia senza avere usato alcuna energia.

Leggi l'articolo e
guarda il video
Intensificare l'uso dell'energia non è l'unica via: il nostro problema non è il come fare a produrre tutta l'energia per soddisfare i bisogni crescenti dell'umanità ma bensì come poter realizzare una tecnologia fondata sull'uso della coerenza nella materia in maniera che il fabbisogno energetico sia molto minore.

La psicologia umana, porta a cercare di vincere la resistenza con la forza invece di chiedersi se è possibile diminuire la resistenza con la persuasione risparmiando energia.

In una società fondata sul primato dell'individuo e sulla lotta di tutti contro tutti ci vuole un sacco di energia.
Come procurarsela? Non ci sono mai energie che bastino. Ci sono persone ben intenzionate che propongono le energie rinnovabili, ma anche proponendo una fonte d'energia differente siamo sempre a discutere di bisogni crescenti di energia.

Dato che il fabbisogno di energia è enorme, non c'è mai energia che basti e quindi entra in campo il nucleare che è una forma estrema di energia.
La cultura d'impresa consiste nel ridurre i costi il più possibile non considerando le conseguenze derivanti dall'utilizzo smodato di materiali: è' facile creare rifiuti radioattivi ma è difficile liberarsene, un pò come la plastica che essendo molto economica viene utilizzata su vasta scala essendo tuttavia molto difficile da smaltire.

Il nucleare è ancora peggio in quanto costa molto e le riserve di uranio sono ancora più scarse di quelle di petrolio. Ma il buco principale nell'energia nucleare è dato dal fatto che la demolizione di una centrale è molto più costosa della costruzione, cosa che non è vera per nessun altro tipo di impianto.  Inoltre i rifiuti non possono essere depositati da qualche parte perché sono radioattivi e quindi bisogna costruire quei monumenti sepolcrali di cemento per circondarli, ma siccome nessun manufatto umano può essere garantito per 24.000 anni (tempo di decadenza del plutonio), ci vorrà un corpo di sorveglianza che controlli che non vi sia mai una perdita.

Questa è la ragione per cui non c'è nessuna società d'assicurazioni privata disposta ad assicurare il nucleare. Il nucleare lo assicura solo lo Stato, ed in ogni contratto d'assicurazione c'è scritto che non assicurano nessun pericolo derivante dalla radioattività. Quindi il nucleare si può fare solo se c'è uno Stato che si assume tutti i costi e quindi non è competitivo se non per l'azienda la quale riceve in dono dallo Stato la centrale, la gestisce con costi d'esercizio minimi, e qui sta la truffa che fa pensare che il nucleare sia economico, però i costi di demolizione sono enormi e quelli se li accolla ancora una volta lo Stato. Quindi all'azienda privata conviene ricevere in dono una centrale nucleare da gestire a patto che lo Stato si addossi tutti i costi e tutte le responsabilità.

Se si guardasse solamente al problema dell'energia l'idea di costruire impianti nucleari è così assurda che non verrebbe in mente a nessuno." 
(Sintesi dell'intervento del Fisico Nucleare Professor Emilio Del Giudice, tenuto il 3.2.2008 durante il congresso "Pianeta Terra una madre da salvare". Trascrizione completa )



Video integrale dell'intervista:
Arcoiris.tv (scaricabile)
Video su Facebook


sabato 14 agosto 2010

OGM: informati e delinquenti

"E' difficile far capire qualcosa ad un uomo se il suo stipendio dipende proprio da questo suo non riuscire a capire" 
( Upton Beall Sinclair 1878-1968)

Da 24 anni è docente di Legislazione Sanitaria, Merceologia e Tecnica H.A.C.C.P. presso il Politecnico del Commercio di Milano, la Dott.ssa Marina Mariani è una vera esperta in sicurezza alimentare.

Con lucidità e competenza dimostra come gli OGM (organismo geneticamente modificato), introdotto in molti stati del mondo, sia in realtà una banale operazione di marketing commerciale per arricchire i soliti furbetti che non hanno affatto a cuore il miglioramento del benessere  mondiale e men che meno della salute pubblica, ma il mero ritorno e controllo economico del mercato.

La nostra salute e quella dei nostri figli meritano almeno la precauzione di essere correttamente informati e per farlo è essenziale prendere come riferimento persone LIBERE e COMPETENTI, che possano chiarire quali siano i pericoli e le ripercussioni sulla nostra vita.

Grazie ad internet e a questo video, che non vedrete mai in TV, oggi vi  propongo un'occasione da non perdere, per essere più informati e consapevoli.




sabato 31 luglio 2010

HOME: il pianeta chiede aiuto!

"Viviamo un periodo determinante. Gli scienziati ci dicono che abbiamo 10 anni per cambiare i nostri modi di vita, per esaurire le risorse naturali ed impedire un'evoluzione catastrofica del clima della terra. Occorre che ciascuno partecipi allo sforzo collettivo. E' per sensibilizzare di più  il mondo che ho concepito la pellicola HOME. Per diffondere questa pellicola il più possibile, occorreva  fosse gratuita. Il gruppo PPR, ha permesso che lo sia. EuropaCorp che ne garantisce la distribuzione, s' è impegnato a non trarne alcun vantaggio economico perchè HOME non ha nessuna ambizione commerciale. Io preferisco che questa pellicola diventi anche la vostra pellicola. Condividetela, ed agite."
Yann Arthus-Bertrand, Presidente della fondazione GoodPlanet


Un film assolutamente da gustare per la semplicità del racconto e per le straordinarie immagini della nostra Madre Terra.

Una accurata e accorata testimonianza dello stato di salute del pianeta, che come stiamo sperimentando in prima persona, sta iniziando a ribellarsi all'abuso indiscriminato che l'Uomo fa quotidianamente delle Sue risorse.

La nostra responsabilità è di consegnare alle generazioni future un mondo migliore di come lo abbiamo ereditato. Temo però che ancora per molte generazioni, non riusciremo in questa fondamentale impresa.
Ma da qualche parte dobbiamo iniziare, con la consapevolezza che abbiamo tutte le risorse e le conoscienze per cambiare rotta.
E allora partiamo dall'Informazione, conoscenza e coscienza delle nostre attuali condizioni.
Buona visione.

Consiglio: guardatelo in HD ... MERITA!

giovedì 22 luglio 2010

"LA STORIA DELLE COSE"


Documentario, rilasciato online il 4 dicembre 2007, assolutamente 
DA VEDERE!
Narrato da Annie Leonard che descrive in modo chiaro e convincente come l'economia influenzi negativamente l'ambiente e gli equilibri sociali a livello globale; come l'informazione che ci viene fornita sul ciclo economico e materiale delle cose si volutamente viziato, limitato e alterato, per spingere ognuno di noi ad essere un consumatore prima che un essere umano. 

Chi spinge verso questo tipo di economia, indirizza l'umanità in un circolo vizioso che rovina la nostra vita e il mondo presente e futuro, che consegnamo ai nostri figli.

Sito ufficiale: The Story of Stuff

giovedì 27 maggio 2010

VANDANA SHIVA: una donna intelligente


Di questi tempi ascoltare le parole di una donna di successo, per giunta extracomunitaria, che usa la sua poderosa intelligenza per scuotere le coscienze, fa molta impressione e fa ben sperare per un nuovo mondo in cui l'elemento discriminante non sia la taglia del reggiseno e i servizi a domicilio alle corti dei potenti.

VANDANA SHIVA è una Donna da seguire ed imitare: fisica quantistica ed economista, dirige il Centro per la Scienza, Tecnologia e Politica delle Risorse Naturali di Dehra Dun in India.
È considerata la teorica più nota di una nuova scienza: l'ecologia sociale.

Tornata a casa dopo aver terminato gli studi universitari in  Inghilterra e Stati Uniti, rimase traumatizzata rivedendo l'Himalaya: aveva lasciato una montagna verde e ricca d'acqua con gente felice, poi era arrivato il cosiddetto "aiuto" della Banca Mondiale con il progetto della costruzione di una grande diga e quella parte dell'Himalaya era diventato un groviglio di strade e di slum, di miseria, di polvere e smog, con gente impoverita non solo materialmente. Decise così di abbandonare la fisica nucleare e di dedicarsi all'ecologia.

venerdì 30 aprile 2010

Goccie di "Una scomoda verità"


"Una scomoda verità" (An Inconvenient Truth - durata 100 min. - USA 2006); è un film-documentario diretto da Davis Guggenheim, riguardante il problema mondiale del riscaldamento globale, e avente come protagonista l'ex vicepresidente degli Stati Uniti d'America, Al Gore. Si basa in larga parte su una presentazione multimediale che Gore crea e sviluppa durante molti anni come parte della sua campagna di informazione sui cambiamenti climatici.
 
Il film è stato proiettato per la prima volta il 24 maggio 2006 a New York e a Los Angeles.
Al 6 settembre 2006 il film ha incassato più di 23 milioni di dollari, il terzo maggior incasso per un documentario di tutti i tempi dopo Fahrenheit 9/11 e La marcia dei pinguini.

Assolutamente da vedere! ;)

lunedì 26 aprile 2010

Mafia, web e libertà di stampa: parlano Saviano e Al Gore


"Bisogna parlare, raccontare, farsi capire, solo così abbiamo una speranza di sconfiggere le mafie".
Al festival di Perugia una fila chilometrica ha atteso per ore, e applaudito per lunghissimi minuti, Roberto Saviano e il premio Nobel Al Gore in una serata dedicata alla mafia, al giornalismo libero e alla Rete.

giovedì 19 novembre 2009

GIU' LE MANI DALL'ACQUA

Dl Ronchi:Camera, fiducia a governo
Il 'cuore' e' liberalizzazione servizi locali, compresa l'acqua


"(ANSA) - ROMA, 18 NOV - L'Aula della Camera ha confermato la fiducia al governo Berlusconi approvando con 320 si' e 270 no la fiducia posta sul decreto legge Ronchi. Il testo e' stato gia' approvato dal Senato; il 'cuore' e' la liberalizzazione dei servizi pubblici locali, compresa l'acqua. Si tratta di un un decreto omnibus: dalla riforma dei servizi pubblici locali, agli spot telefonici alle norme sulla Tirrenia."



La Direttiva 60/2000 dell’Unione Europea recita: “..l’acqua non è un prodotto commerciale, bensì un patrimonio che va protetto“.
L’incultura dell’acqua in Italia, porta a consumare 170 litri di acqua imbottigliata per abitante all’anno, contro una media europea di 85 ed una mondiale di 15, equivalenti a 5 miliardi di contenitori plastici che si trasformano in 100.000 tonnellate/anno di rifiuto urbano.
L’acqua imbottigliata, assoggettata a regimi di controlli spesso lacunosi, ha un costo tra 30 e 50 centesimi, cui si sommano i costi di smaltimento del contenitore, mentre 1.000 litri di acqua da acquedotto, più controllata sul piano chimico-batteriologico, non costano più di 1 euro.

Gli italiani dichiarano che alla base di questo paradosso c’è la convinzione che l’acqua imbottigliata sia più sicura ( 51% ), più “buona” (35%), meno “dura” (14% ).
“L’acqua non è una merce.”
Ripetetelo allo specchio ogni mattina: vi darà consapevolezza.
I numeri parlano e ci sussurrano dati che non vogliamo ascoltare.
Un miliardo di persone non ha acqua potabile.
Un milione e ottocentomila bambini muoiono ogni anno per malattie causate dall’acqua inquinata.
Dove va l’acqua? Una tazza di caffè richiede 140 litri di acqua, un paio di jeans 11.000 litri, un’automobile 400.000 litri.
E solo il 3% dell’acqua del pianeta è potabile.

In Italia l’acqua è una risorsa finanziaria e, quindi, viene privatizzata.
Un bene primario si è trasformato in azioni, in asset, in profitto.
L’acqua deve restare in mani pubbliche, le nostre mani.


Il caso di Cesano Boscone:




martedì 10 novembre 2009

MAURIZIO PALLANTE: La decrescita felice

Oggi vi voglio presentare il punto di vista qualificato di uno specialista del settore:

MAURIZIO PALLANTE (Roma, 1947), laureato in lettere, consulente del Ministero dell'Ambiente per l'efficienza energetica, principalmente attivo come saggista.
Fondatore con Mario Palazzetti, Tullio Regge nel 1988 del Comitato per l’uso razionale dell’energia (CURE). Svolge attività di ricerca e di pubblicazione saggistica nel campo del risparmio energetico e delle tecnologie ambientali.



LA DECRESCITA FELICE

Generalmente si crede che la crescita economica consista nella crescita dei beni materiali e immateriali che un sistema economico e produttivo mette a disposizione di una popolazione nel corso di un anno.

In realtà l'indicatore che si utilizza per misurarla, il prodotto interno lordo, si limita a calcolare,e non potrebbe fare diversamente, il valore monetario delle merci, cioè dei prodotti e dei servizi scambiati con denaro.
Il concetto di bene e il concetto di merce non sono equivalenti. Non tutti i beni sono merci e non tutte le merci sono beni.

Il libro di Maurizio Pallante "La Decresita Felice" edito nel 2005 da Editori Riuniti, ha un sottotitolo quanto mai esplicativo: La qualità della vita non dipende dal PIL.
Consiglio a tutti l'acquisto di questo interessante, breve ed illuminante volume, capace davvero di far conoscere un altro mondo. E magari capace di farvi cambiare il vostro.


L'INGANNO DI UN'ECONOMIA CHE SPACCIA LA QUANTITA' PER QUALITA'

E' il titolo della conferenza di Maurizio Pallante svoltasi il 10 aprile 2007 ad Avenza Carrara (MS).
Ve la segnalo qui di seguito e vi consiglio di guardarla ma soprattutto di ascoltarla con molta attenzione .. c'è molto da imparare!

Buona visione.

venerdì 23 ottobre 2009

FAI SENTIRE LA TUA VOCE ...



Puoi essere mandato in onda davanti ai capi di governo e ai leader mondiali in un dibattito TV globale sui mutamenti del clima (15 dic.)

A Copenhagen: tutti i contributi approvati saranno proiettati su un mappamondo digitale collocato nel centro della città e nel centro della conferenza in modo che tutti possano sentire la tua opinione (7 – 18 dic. 2009)

Che cosa puoi vincere?
Due viaggi per due persone a Copenhagen della durata di 4 giorni in concomitanza con la conferenza
Visita il Centro della Conferenza e partecipa come pubblico al dibattito COP15 CNN/YouTube che sarà mandato in onda in tutto il mondo (premio messo a disposizione da MFA)

Basta inviare un tuo video sul cambiamento del clima.
I due vincitori saranno selezionati tramite una votazione aperta al pubblico su YouTube dal 6 al 30 novembre.