lunedì 10 luglio 2023

Come si fa in un giorno a costruire la vita? - Silvano Agosti

 da: Il discorso tipico dello schiavo.

«Uno degli aspetti più micidiali dell’attuale “cultura” è di far credere che sia l’unica cultura, invece è semplicemente la peggiore.

Gli esempi sono nel cuore di ognuno, per esempio il fatto che la gente vada a lavorare sei giorni a settimana è la cosa più pezzente che si possa immaginare.
Come si fa a rubare la vita agli esseri umani in cambio del cibo, del letto e della macchinetta?

Mentre fino a ieri credevo che mi avessero fatto un piacere a darmi un lavoro, da oggi penso:
pensa a questi bastardi che mi stanno rubando l’unica vita che ho, perchè non ne avrò un altra, ho solo questa, e loro mi fanno andare a lavorare sei giorni a settimana e mi lasciano un miserabile giorno per fare cosa?
Come si fa in un giorno a costruire la vita?

Allora intanto uno non deve mettere i fiorellini alla finestra della cella della quale è prigioniero, perchè sennò anche se un giorno la porta sarà aperta lui non vorrà uscire.
Deve sempre pensare con una coscienza perfetta:
questi stanno rubandomi la vita in cambio di 2 milioni e mezzo (vecchie lire) al mese bene che vada, mentre io sono un capolavoro il cui valore inenarrabile.
Non capisco perchè un quadro di Van Gogh debba valere 77 miliardi e un essere umano 2 milioni e mezzo al mese bene che vada.

Secondo me poi siccome c’è un parametro che… con le nuove tecnologie i profitti sono aumentati almeno 100 volte, l’orario di lavoro doveva diminuire almeno 10 volte, invece no, l’orario di lavoro è rimasto intatto.
Oggi so che mi stanno rubando il bene più prezioso che mi è stato dato dalla Natura.

Pensa alla cosa più bella che la Natura propone, che è quella di fare l’Amore, e immagina che tu vivi in un sistema politico economico e sociale dove le persone sono obbligate con quello che le sorveglia a fare l’amore 8 ore al giorno: sarebbe una vera tortura.
Quindi perchè non deve essere la stessa cosa per il Lavoro, che non è certamente più gradevole che fare l’Amore.

Per esempio il fatto che la gente vada a lavorare 6 giorni a settimana… certo ciò il mitra alla nuca lo faccio, perchè faccio il discorso: “Meglio leccare il pavimento o morire?”.
Meglio leccare il pavimento.
Ma quello che è orrendo in questa cultura è che “leccare il pavimento” è diventata addirittura un’aspirazione.
Capisci?
Ma è mostruoso che il tipo debba andare a lavorare 8 ore al giorno e deve essere pure grato a chi gli fa leccare il pavimento.
Capisci?
Tutto ciò è oggettivamente mostruoso.
Ma la dove la coscienza produce coscienza, tutto ciò è effettivamente mostruoso.

– Si vabbè ma ormai è irreversibile la situazione.
Si tu fai giustamente un discorso in difesa di chi ti opprime perchè è tipico dello schiavo.
Lo schiavo difende il padrone, mica lo combatte.
Perché lo schiavo non è tanto quello che ha la catena al piede, quanto quello che non è più capace di immaginarsi la libertà.

Ma rispetto a quello che tu mi hai detto adesso, quando Galileo ha enunciato che era la Terra a girare intorno al Sole, ci sarà sicuramente stato qualcuno come te che gli avrà detto:
“Eh se…sono 22 secoli che tutti dicono che è il Sole che gira intorno mo arrivi te a dire questa stronzata!
Come farai a spiegarlo a tutti gli esseri umani?”
E lui: “Non è affar mio signori…”
“Allora guarda noi intanto ti caliamo in un pozzo e ti facciamo dire che non è vero, così tutto torna nell’ordine delle cose”.
Hai capito?

Perché tutto l’Occidente vive in un’area di beneficio perchè sta rubando 8 decimi dei beni del resto del mondo.
Quindi non è che noi stiamo vivendo in un regime politico capace di darci la televisione, la macchina,…
No, è un sistema politico che sa rubare 8 decimi a tre quarti di mondo e che da un po’ di benessere a un quarto di mondo, che siamo noi.
Quindi Signori miei o ci si sveglia o si fa finta di dormire o bisogna accorgersi che siete tutti morti.»







mercoledì 3 maggio 2023

Siamo nati per rendere manifesta la gloria che c'è dentro di noi.


«La nostra più grande paura non è quella di essere inadeguati.
La nostra più grande paura è di essere potenti al di là di ogni misura.
E' la nostra Luce non la nostra Oscurità che più ci spaventa.
Agire da piccolo uomo non aiuta il Mondo.
Non c'è nulla di illuminante nel richiudersi in se stessi, così che le persone intorno a noi si sentiranno insicure.
Noi siamo nati per rendere manifesta la gloria che c'è dentro di noi: non è solo in alcuni di noi, è in tutti noi!
Se noi lasciamo la nostra Luce splendere, inconsciamente diamo alle altre persone il permesso di fare lo stesso.
Appena ci liberiamo dalla nostra paura, la nostra presenza automaticamente libera gli altri.»



domenica 29 gennaio 2023

Vite rubate













Inizio a non percepire più il senso.
Inizio ad avvertire il silenzio.
Lungo la strada perdiamo le persone che più abbiamo amato,
quelle che davvero contano,
quelle che hanno guidato i nostri passi
e riscaldato il nostra anima.
Le loro voci continuano a risuonarci dentro,
ogni volta più profonde,
ci rincorrono in ogni angolo della nostra esistenza,
senza pietà,
senza la possibilità di cambiare una parola sbagliata,
senza poter rimediare ad un errore,
senza un ultimo abbraccio di pace.
Se il senso della Vita è viverla,
in un mondo che ha perso la ragione,
la Vita è una corsa in cui tutti ti percuotono ad ogni angolo
illudendoti che i raggi di sole siano tepore
e le notti buie, l'ombra delle stelle.
Le mete sono traguardi per lo più irraggiungibili,
e le vittorie evanescenti.
La Vita continua a scivolarti tra le dita
e tu continui ad esistere soltanto.
Inizio a non percepire più il senso.
Inizio ad avvertire l'imbroglio.
Inizio a sentire freddo.

venerdì 13 gennaio 2023

«Non vi rassegnate a questo! Ribellatevi! Osate cambiare, cercate nuove strade!»


Oggi un'allieva, inavvertitamente mi ha fatto lo sgambetto e sono finito lungo disteso per terra, cercando di salvare la cassetta dei cellulari dei miei allievi, che stringevo in braccio.

Una botta sul ginocchio a cui, sul momento, non ho dato importanza, anche se dopo qualche ora il dolore si è fatto sentire.

MA NON é QUESTO IL PUNTO.

Al momento della caduta era presente tutta la classe ammassata alla porta dell'aula in attesa che io l'aprissi.
La reazione di tutti è stata: RIDERE.
Nessuno che si sia preoccupato di aiutarmi a rialzarmi.
Solo dopo che l'ho chiesto qualcuno mi ha tenuto la cassetta dei cellulari che ancora stringevo scrupolosamente a me e solo un'allieva rimasta indietro, dopo che tutti se ne sono andati tra l'ilarità generale, ha abbozzato «tutto Ok, prof?».

 Il nostro compito è individuare le cause e scardinarle, prima che sia troppo tardi. Purtroppo è almeno un trentennio che si corre verso il disastro, fischiettando.
Oggi iniziamo a percepire il muro che ci attende alla fine della corsa impazzita, se non abbiamo il coraggio, la consapevolezza e la determinazione di cambiare rotta.
Purtroppo i macchinisti stanno gonfiando la caldaia di carbone e hanno i mezzi per saltare dal treno, quando lo riterranno troppo pericoloso.

Anche la tecnologia ha una grande fetta di responsabilità, ma dietro ad ogni bit c'è la mente umana che ha perso il senso della misura e dell'utilità sociale, avida solo di potere e denaro.
Il risultato sono giovani tecnodipendenti, che stanno perdendo progressivamente le competenze manuali, le abilità neurologiche e le basi fondamentali della vita sociale ed empatica.
Un disastro annunciato, che una società opulenta e irretita dall'ostentata brama di comodità, non ha saputo prevenire e arrestare.

In questi ultimi anni hanno testato con successo la remissività dei popoli e il prossimo futuro sarà all'insegna di nuovi e più invasivi attacchi ai diritti umani e sociali, con l'unico scopo di mantenere e aumentare i privilegi di pochi sulle masse narcotizzate da armi di distrazione, ben rodate ed efficaci.
Mi dispiace per i miei figli e per tutti i giovani che dovranno affrontare un mondo dispotico, privi della memoria storica che li aiuti a comprendere quanto di malvagio gli verrà inflitto e depauperati della capacità critica che li renderà fieri di sostenere i propri carnefici.

La speciazione verso nuove forme di comunità e di socialità sarà l'unica salvezza.

«Molti uomini hanno vita di quieta disperazione. Non vi rassegnate a questo! Ribellatevi! Osate cambiare, cercate nuove strade!» Prof. Keating



martedì 13 dicembre 2022

2009 (Le cicale e le stelle) - Lucio Dalla




Chi l'avrebbe detto mai che per essere felici
bastava stare un poco senza amore.

O non pensarci più ma guardarlo freddamente
come uno che non vede e che non sente, sente

Bloccando il malcontento degli organi vitali
si riesce a teorizzare all'infinito
non ci si tocca mai nemmeno con un dito
nosì si va tranquilli tra la gente

Ormai ci si abbandona solo ai calcoli perfetti
al football e alla noia degli oggetti
non ci si ferma più non si muore veramente
al brivido sottile di due occhi, 
di due occhi mescolati tra la gente

Noi nel silenzio della notte
ci fermiamo ed ascoltiamo le cicale delle stelle

Noi volevamo avere tutto, tutto quanto calcolato
fino a quando abbiam perduto anche il tempo per un bacio
le lenzuola scompigliate, i silenzi telefonici
le promesse bisbigliate.

Senti io ti parlo ma non mi senti
Urlo forte ma non mi senti
Se muoio tu non mi senti
Ecco vedi siamo soli nel silenzio della notte
a guardare, ad ascoltare le cicale delle stelle

Chi l'avrebbe detto mai non riesco più a vederti
Son passati già degli anni e non telefoni
Chissà se ci sei più, se esisti veramente
Brivido sottile di due occhi mescolati tra la gente

Noi volevamo avere tutto, tutto quanto calcolato
fino a quando abbiam perduto anche il tempo per un bacio
le lenzuola scompigliate, i silenzi telefonici
le promesse bisbigliate

Senti io ti parlo ma non mi senti
Urlo forte ma non mi senti
Se io muoio tu non mi senti
Ecco vedi siamo soli
Nel silenzio della notte, nel silenzio della notte
a guardare, ad ascoltare a guardare, ad ascoltare
Nel silenzio della notte, ...



lunedì 12 dicembre 2022

GLI INVISIBILI - il docufilm

Le testimonianze delle persone che hanno subito gli effetti avversi del vaccino covid19 e dei medici e professionisti che alla vigilia di una possibile introduzione di una “quarta dose” obbligatoria per tutti lanciano un messaggio chiaro: non si può forzare in nessun modo l’essere umano all’inoculazione o all’assunzione di sostanze potenzialmente dannose e talvolta letali.

Il fine è quello dell’adesione di massa ad una campagna vaccinale anticovid che lascia però molti dubbi, sia per il reale funzionamento dei sieri, sia per le innumerevoli reazioni avverse agli stessi.

Si parla, solo per l’Europa, di milioni di reazioni avverse, anche gravi e di migliaia di decessi tutti documentati, di cui i media mainstream non parlano o parlano in minima parte, minimizzando la portata reale del fenomeno.

La sensazione è che le istituzioni vogliano quasi far sparire queste persone rendendole invisibili.

mercoledì 14 settembre 2022

OMAGGIO AI NON VACCINATI: il messaggio del generale Christian Blanchon






«Sono lì, al tuo fianco, sembrano normali, ma sono dei supereroi.

Anche se fossi completamente vaccinato, ammirerei i non vaccinati per aver resistito alla più grande pressione che abbia mai visto, anche da parte di coniugi, genitori, figli, amici, colleghi e medici.

Le persone che sono state capaci di tale personalità, di tale coraggio e di tale capacità critica incarnano senza dubbio il meglio dell'umanità.

Si trovano ovunque, in tutte le età, livelli di istruzione, paesi e opinioni.

Sono di un tipo particolare; questi sono i soldati che ogni esercito di luce desidera avere nei suoi ranghi.

Sono i genitori che ogni bambino desidera avere e i figli che ogni genitore sogna di avere.

Sono esseri al di sopra della media delle loro società, sono l'essenza dei popoli che hanno costruito tutte le culture e conquistato orizzonti.

Sono lì, al tuo fianco, sembrano normali, ma sono dei supereroi.

Hanno fatto quello che altri non potevano, sono stati l'albero che ha resistito all'uragano degli insulti, delle discriminazioni e dell'esclusione sociale.

E lo hanno fatto perché pensavano di essere soli e credevano di essere soli.

Esclusi dalle tavole di Natale delle loro famiglie, non hanno mai visto niente di così crudele. 

Hanno perso il lavoro, hanno lasciato che le loro carriere affondassero, non avevano più soldi... ma non gli importava. 

Subirono incommensurabili discriminazioni, denunce, tradimenti e umiliazioni... ma continuarono.

Mai prima d'ora nell'umanità c'è stato un tale casting, ora sappiamo chi sono i resistenti sul pianeta Terra.

Donne, uomini, vecchi, giovani, ricchi, poveri, di tutte le razze e di tutte le religioni, i non vaccinati, gli eletti dell'arca invisibile, gli unici che sono riusciti a resistere quando tutto è crollato.

Siete voi ad aver superato un test inimmaginabile che molti dei marines, commando, berretti verdi, astronauti e geni più duri non sono riusciti a superare.

Siete fatti della stoffa dei più grandi mai vissuti, quegli eroi nati tra uomini comuni che brillano nell'oscurità.

Christian Blanchon, generale dell'esercito francese.»

fonte: Medias Presse - Réseau International

venerdì 19 agosto 2022

Umanità corrotta



Questo, come tanti altri che incontri per strada, al supermercato, nei boschi, in spiaggia, da sole in macchina, sono il frutto scientemente cercato,  rigorosamente perseguito e meticolosamente attuato di una strategia decennale di distruzione della cultura, dell'intelletto e della razionalità, perpetrato dall'uomo sull'uomo, con l'obiettivo di annichilire, depauperare e sottomettere il genere umano al potere politico e finanziario di una élite che fin dal secondo dopoguerra del secolo scorso, non si è mai rassegnata alla Democrazia, all'Umanità, al Libero arbitrio e alla capacità di autodeterminazione dell'Uomo e dei popoli.

Il risultato è ciò che rappresenta questa, come tante altre persone che incontriamo quotidianamente: il totale, incondizionato asservimento, privo di capacità critica e in preda alla totale dissonanza cognitiva e alla paura irrazionale.

Prima di ogni altra esigenza, occorre recuperare l'Uomo, la Cultura, i Valori e la Consapevolezza.

Il tempo stringe e la corruzione delle coscienze è dilagante.

giovedì 7 luglio 2022

I GENITORI SPAZZANEVE di Marcella Ciapetti (pedagogista)



«Preparano  lo zaino, "scortano” i figli fino al cortile della scuola, provvedono tempestivamente ad una dimenticanza , preparano la merenda, i vestiti da  indossare, la borsa per la palestra, correggono i compiti togliendo agli insegnanti il diritto-dovere di espletare  il loro ruolo. Se assistono ad un litigio tra coetanei intervengono per placare gli animi, affermando quasi sempre che bisogna andare tutti d’accordo, dimenticando o ignorando la legittimità di confronti necessari per conoscersi e conoscere. 

Questi sono solo alcuni esempi che caratterizzano il "genitore spazzaneve". 

Se si provvede  ad ogni necessità dei  figli anche quando potrebbero tranquillamente farlo da soli,  non si fa  altro che privarli della straordinaria opportunità  di conoscersi. Spesso si crede che siano troppo piccoli o che non siano in grado di organizzarsi in maniera sufficientemente funzionale per raggiungere "obiettivi che si vogliono per loro", trascurando totalmente il rispetto per la loro unicità.  Non si riflette quasi mai  sull’importanza di permettere ai ragazzi di fare da soli, sbagliare, cadere, soffrire, rialzarsi, lasciando che la loro strada sia caratterizzata da difficoltà e prove da affrontare. 

Se il percorso è "ripulito" dagli ostacoli, quando impareranno ad affrontarli? Quando potranno scoprire il valore delle proprie risorse e contare su una degna autostima? 

Oggi andiamo tutti troppo di fretta e questo aspetto certo non aiuta. Ma se ci si organizza per tempo, magari a piccoli step, si possono raggiungere buoni risultati. 

I figli hanno il diritto di dimenticare un quaderno e viverne il disagio, sperimentare la sgradevolezza che si prova nel prendere un' insufficienza o un richiamo dall’insegnante, scontrarsi  con gli altri, gestire il proprio tempo e scoprire le conseguenze delle proprie scelte. 

Lasciare che i figli sperimentino le difficoltà non è affatto piacevole perché costringe un genitore ad essere spettatore e non parte integrante della scena, ma sarà anche attraverso un incoraggiante presenza dell'adulto e soprattutto validi esempi da parte delle figure di riferimento,  che i figli potranno arrivare a godere delle  risorse e potenzialità che li contraddistinguono. 

“Quando i genitori fanno troppo per i figli, i figli non faranno abbastanza per se stessi”. (Elbert Hubbard)» 

 - Marcella Ciapetti, Pedagogista - 

giovedì 25 novembre 2021

STUDENTI CONTRO IL GREEN PASS

« Con il Super Green Pass si raggiunge ufficialmente il punto di non ritorno per la democrazia italiana.

La Repubblica Italiana e l'Italia come l'abbiamo conosciuta fino al 2019 è morta.

Sarebbe ingenuo illuderci che durerà solo fino al 15 gennaio, non è così, lo sappiamo bene. Tutto quello che oggi è parte della nostra quotidianità doveva essere una misura temporanea, nulla lo è stato, e questa misura non sarà diversa.

Prendiamo atto che entriamo, senza possibilità di tornare indietro, in un nuova Italia dove il ricatto, la vessazione, l'umiliazione e la riduzione in servitù dei cittadini è norma.

Prendiamo atto che ciò che decide per TUTTI gli aspetti della nostra vita è l'arbitrio e il capriccio di Draghi e poche altre persone, con il silenzio omertoso di tutti i partiti.

Dal 6 dicembre per milioni di persone inizia una vera e propria SEGREGAZIONE. Quello che fino ad ora abbiamo letto sui libri di storia o associato a qualche regime del terzo mondo è qui, in Italia, nel 2021.

C'è solo una cosa da fare: DISOBBEDIRE.

Coordinamento nazionale Studenti contro il Green Pass »




sabato 13 novembre 2021

Amate i vostri Vecchi

Alle persone anziane che hanno superato il limite dell'autosufficienza, serve aiuto, ma molto di più serve sentirsi amati, sostenuti e rassicurati che per voi la loro vita abbia avuto un senso.

Non sprecate l'occasione. 

Fatelo subito: domani potrebbe essere troppo tardi!

Il resto della vostra vita vi sarà più lieve.



sabato 6 novembre 2021

Stringere tra le mani l'intera vita di un uomo.

Stringere tra le mani l'intera vita di un uomo.

Ottantasei anni di Vita vissuta tra mille esperienze, difficoltà e momenti felici.

Quanti sogni, quanti pensieri, quante emozioni, quanti ricordi, quante preoccupazioni e quante speranze resteranno segrete e sono andate perse per sempre.

Stringere tra le mani ciò che resta dell'intera vita di un padre, ti ricorda che ogni tua preoccupazione, aspettativa, desiderio un giorno svanirà, se non li saprai concretizzare in una Vita vissuta con coraggio, determinazione, dignità, coerenza e saggezza.

Siamo in questa Vita per godere della grande opportunità di viverla.
Fino in fondo.
Come se ogni giorno fosse l'ultimo.

Questo è stato l'ultimo capitolo del tuo lungo libro, papà.

Lo rileggerò con cura, negli anni che la vita vorrà regalarmi, cercando di imparare ciò che in passato ho ignorato e che il pregiudizio e l'orgoglio mi hanno impedito di ascoltare.

Da oggi iniziamo un nuovo viaggio insieme.

Ciao papà. A domani.


Nessuno muore sulla Terra finché vive nel cuore di chi resta.



martedì 2 novembre 2021


Riascoltando il "Discorso all'Umanità" pronunciato da Charlie Chaplin, nel film "Il grande Dittatore" del 1940, sembra sia stato scritto oggi. 

Questo fa ragionevolmente pensare che non abbiamo imparato nulla dalla Storia, che ci siamo illusi di essere una civiltà più evoluta, che pur conoscendo i rischi abbiamo delegato la nostra Vita a chi non ha a cuore e nel cuore l'Umanità, ma solo i propri biechi interessi.

Alla fine l'Umanità, la Verità e la Giustizia vinceranno, ma il prezzo che dovremo pagare per la nostra superficialità e la nostra inerzia segneranno per sempre la Storia di milioni di persone.

Ricordiamo e tramandiamo ai nostri figli i valori umani, i Diritti civili e democratici, le Libertà inviolabili dell'Uomo e il principio di autodeterminazione di ogni essere vivente senziente, perché un giorno sappiano ricostruire il rispetto della Vita in un mondo migliore.

giovedì 28 ottobre 2021

Voglio assistere alla vecchiaia e alla mia morte - Commiato a papà -


Grazie di cuore a tutti per essere presenti.

Oggi siamo qui per celebrare una vita vissuta che si è spenta e per imparare da essa qualcosa di utile per la nostra.

Se siete qui oggi, è anche perché avete conosciuto in vita mio papà.

Molto probabilmente conoscete bene i suoi difetti ma mi auguro abbiate potuto riconoscere e godere anche dei suoi grandi pregi.

Mio padre era una persona di animo buono, onesta, tenace e caparbia, con una grande fede cristiana e una fervida passione salutistica.

Anche nei periodi di incomprensione, con me è sempre stato amorevole, pronto ad aiutarmi e infondermi positività e forza.

Qualche giorno prima di morire, di notte, a modo suo, si era scritto questo appunto:

«Custodiscimi nel riposo Signore, che possa mantenere la Mente.» lucida.

«Voglio assistere alla vecchiaia e alla mia morte»

«Ho udito e vista, forze a tratti .. e una grande forza di volontà»

«Vado avanti lo stesso ...»

Mio padre amava molto la compagnia, la musica e la montagna e non si dava pace per la sua condizione e per le gambe che non lo reggevano più: ma in queste ultime settimane mi ripeteva spesso che nei suoi sogni era tutto diverso e che questo gli dava una grande speranza.


Ce l'hai fatta, papà: volevi morire a casa tua, in salute, con la mente lucida e senza soffrire.

Fino all'ultimo giorno, con dignità, tenacia e determinazione, hai lottato contro il fisico che inevitabilmente ti abbandonava, contro la solitudine e contro tutte le avversità di questi ultimi mesi.


Non immaginavo che te ne saresti andato così presto

e non sono riuscito a salutarti a dovere.

Non sono riuscito a vedere in tempo oltre la cortina di fumo delle nostre incomprensioni.

Non sono riuscito a dirti che, nonostante tutto, sei stato un grande e buon papà.

Te ne sei andato da solo, tra i sogni, regalandomi il tuo ultimo prezioso insegnamento: 

NON SI MOLLA MAI, contro le avversità, FINO ALLA FINE, con fiducia, operosità e cercando sempre una soluzione!

Se qualcuno di voi ha ancora i genitori, fategli sentire che gli volete bene, nonostante i loro difetti e qualsiasi sia il rapporto che avete con loro.

Mamma e papà sono unici e quando li perdi, a qualsiasi età, resta un vuoto incolmabile.

Non rimandate mai le vostre parole di riconoscenza e di amore: domani potrebbe essere troppo tardi.

Godetevi la loro presenza più possibile e, al più presto, riconciliatevi con loro per ogni parola che li ferisca e vi allontani.

Per questo, abbiate sempre parole e azioni di comprensione, affetto e di sostegno.

Grazie papà. Ti voglio bene. Riposa in pace.









lunedì 27 settembre 2021

«Il coraggio di fare ciò che è giusto e non ciò che è più conveniente»



Il discorso integrale della dottoressa Nunzia Alessandra Schilirò, dirigente della Polizia di Stato, pronunciato ieri sul palco in piazza San Giovanni a Roma, durante la manifestazione “Contro il green pass, per la Libertà e il futuro”.

Il suo intervento non era originariamente previsto nella scaletta dei relatori e alla fine è stato quello che maggiormente ha emozionato i centomila manifestanti giunti a Roma da tutta Italia.

Il suo intervento, lucido e determinato, può essere sintetizzato in questa sua frase: «Il coraggio di fare ciò che è giusto e non ciò che è più conveniente.»

mercoledì 15 settembre 2021

Lettera ai miei studenti - siete nati liberi!

Cari ragazzi,

quest’anno non ci vedremo per tutto il primo trimestre e forse per l’intero anno.


Ci sono momenti nella vita in cui occorre fare una scelta: essere coerenti con i propri principi e cercare di tutelare i sacrosanti diritti di tutti, contrastando attivamente le ingiustizie a cui siamo sottoposti.


Ho scelto di autosospendermi dal lavoro, senza stipendio, come forma di protesta verso leggi che violano palesemente i nostri Diritti costituzionali, umani e civili e per i quali molte persone, in passato, hanno dedicato e donato la loro vita.


Solo grazie al loro sacrificio e al loro esempio, fino ad oggi, abbiamo potuto godere di Diritti e  Libertà inalienabili, che abbiamo dato per scontate, ma che in realtà vanno difese e rivendicate con il nostro comportamento quotidiano, affinché qualcuno non si permetta di cancellarle ingiustamente.


Come saprete, con l’introduzione del “green-pass” si è voluto discriminare ed emarginare una buona parte della popolazione italiana (in altri paesi il “green-pass” è stato coscientemente evitato o bocciato), ricattandola e imponendole un trattamento sanitario non obbligatorio e sperimentale, con l’unica alternativa di una pratica al limite della tortura umana, pur in presenza di Diritti, tutt’ora garantiti dalla nostra Costituzione italiana (art. 1,2,3,4, 32)  e dai regolamenti europei a cui lo stesso "gree-pass" fa riferimento (Regolamento Unione Europea n. 953/2021 con rettifica).

Comunque la pensiate sui trattamenti genici sperimentali, che chiamano “vaccini”, quello del “green-pass” non ha alcun fondamento scientifico e non serve in alcun modo a tutelare la salute pubblica ma è un atto discriminatorio illegale, che ha come unico scopo costringere le persone a sottoporsi ad una sperimentazione di cui nessuno sa quali siano gli effetti avversi nel medio e lungo periodo e proprio per questo non ancora obbligatoria: un vile attacco ai Diritti civili e umani, patrimonio di tutti.

Per questo non si può stare a guardare, o peggio, voltare la faccia dall’altra parte avallando un comportamento ingiusto e scientificamente senza fondamento, al solo scopo di ricattare ed emarginare le persone, calpestandone dignità, Diritti e le Libertà.


Come insegnante, consapevole e responsabile del mio ruolo, sarei incoerente e poco credibile se vi chiedessi di essere rispettosi della dignità dei vostri compagni, delle regole e della legalità, quando per primo permetto che si impongano leggi e strumenti iniqui e irragionevoli, avallandoli con il mio comportamento.


La Scuola è un luogo in cui si dovrebbe insegnare prima di tutto a crescere come esseri umani, come persone responsabili e come onesti cittadini, con coerenza e consapevolezza.
Essere testimoni di questi valori è il requisito principale per essere credibili.


Vi auguro perciò di saper crescere nella consapevolezza e nella coscienza di ciò che vi accade intorno, sempre con spirito critico ma costruttivo, testimoni dei principi di rispetto reciproco, di accoglienza delle diversità e di rispetto della dignità altrui, pronti a farvi carico, come oggi molti vostri compagni dell’Università, di un dissenso attivo e determinato, quando qualcuno violi i Diritti e le Libertà comuni, scritte con il sangue dei nostri nonni, sancite dalla Costituzione Italiana e dalla Dichiarazione universale dei Diritti umani.


Voi siete nati liberi e il Futuro vi appartiene, ma si costruisce oggi, giorno per giorno con l’impegno quotidiano di ognuno di voi, salvaguardando così il bene di tutti.


Vi auguro tutto il bene del mondo.


Buon anno scolastico.

Un grande abbraccio.


Prof. Edoardo Zonin








lunedì 27 aprile 2020

Addio Giulietto Chiesa: un uomo giusto, un uomo libero.

Un colpo al cuore e un pugno nello stomaco.
Una di quelle notizie che non vorresti mai sentire.

L'Italia ha perso uno dei suoi più grandi, lucidi e integerrimi giornalisti e uomini di Cultura.
Una delle poche luci che illuminano le tenebre dell'Informazione e del mainstream.

Da oggi, senza Giulietto Chiesa, siamo tutti più soli e in pericolo.

Dopo Terzani uno dei più straordinari giornalisti che l'Italia non si meritava.


Addio Giulietto. 

Grazie per il tuo coraggioso e contagioso intelletto: per la strada che hai tracciato. 
Nessuno sarà in grado di sostituirti, ma ciò che hai lasciato è amore per la Verità a prescindere dagli interessi di bottega.

Un Maestro
Un Gigante.


martedì 10 gennaio 2017

Punto di non ritorno – Before the Flood

Punto di non ritorno – Before the Flood, il documentario di Leonardo DiCaprio sul riscaldamento globale e sui suoi effetti sulla Terra è disponibile per tutti.

Girato in collaborazione con il National Geographic, Before the Flood ha un solo protagonista: Leonardo DiCaprio che gira il mondo per capire e raccontare come il pianeta si sta riscaldando, quali sono le cause dei cambiamenti climatici e che cosa possiamo fare per arrestare questo processo.

Leonardo DiCaprio è molto attento ai temi del riscaldamento globale (ne ha fatto il fulcro del discorso di ringraziamento per l'Oscar) e ha impiegato 3 anni per girare questo film: un ottimo tentativo per sensibilizzare tutti sull'impatto devastante del cambiamento climatico sul nostro pianeta.

Da vedere.


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